No, non è un nuovo Social Network che porta il mio nome, ma il modo simpatico (credo) per introdurre una mia mini intervista apparsa su Fox Uomo, numero di Novembre (già in edicola). L’intervista è stata un po’ tagliata per motivi editoriali, vi propongo qui per intero il botta e risposta fra me e Davide Campione (che ringrazio), gli argomenti i soliti: Blogging, Social Network, Internet e come guadagnare con internet.

1. Quando e perché ti sei avvicinato alla blogosfera, provenendo da un corso di studi così distante da internet? (Conservazione dei Beni Culturali, Facoltà di Lettere a Bologna nda)

Ho aperto il primo blog durante l’università, nel 2004, da quel giorno non ho più smesso di bloggare. Ho fatto studi umanistici, ma al momento dell’iscrizione valutai anche Informatica e comunque per ciò che riguarda i Blog e il Web Marketing i miei studi mi sono tornati utilissimi.

2. E quando hai capito che un hobby poteva trasformarsi in lavoro? Oggi che ruolo ricopri esattamente?

Ho capito che i blog e i corporate blog, avrebbero avuto una largo successo, quando mi sono reso conto che i miei lettori avevano più fiducia in me piuttosto che nei siti istituzionali.
Il semplice fatto di essere una persona “normale” e il fatto di metterci la faccia attraverso i commenti, trasferisce a quello che scrivi una grossa credibilità.
Poi ho notato che questa credibilità era ricercata anche dalle aziende. Improvvisamente la parola d’ordine era Corporate Blog.
Ho lavorato ai Corporate Blog soprattutto quando ero ad Infotel Telematica, ora coordino le attività di Search Engine Marketing ad Adria’s Società per la pubblicità. Abbiamo anche qui diversi blog.

3. Come è possibile guadagnare con i blog ? Quali consigli puoi dare per chi vuole intraprendere questa professione?

E’ possibile guadagnare con i blog grazie all’Advertising Contestuale. Ci sono diversi servizi online che si occupano di far comparire sul tuo blog un annuncio o un banner, inerente alle tematiche di cui parli, dandoti una percentuale ogni volta che qualcuno ci clicca.
Il più famoso è sicuramente Adsense di Google, iscriversi a questo servizio subito dopo aver aperto il proprio blog è un buon punto di partenza.

4. Come credi che un blog possa emergere nella blogosfera oggi che ce ne sono migliaia per la rete? Rendendolo più accattivante graficamente? Oppure bastano i contenuti?

Content is King si dice in questo settore, sono d’accordo e aggiungo che scrivere buoni contenuti è il presupposto per essere trovati. Poi c’è l’aspetto grafico, una volta che il tuo blog è stato trovato, tocca alla grafica fare la sua parte. L’abito non fa il monaco, ma alla fine la prima impressione è sempre importante. Il mio consiglio è di scrivere bene ma di presentarsi in abiti accattivanti.

5. Consigli su come trasformare un semplice blog in una fonte di guadagno?

Io ho una regola di massima, ma ne parleò più avanti nel blog.
La cosa fondamentale comunque è l’argomento di cui parli nel blog. Se parli di tartarughe marine, per quanto queste possano piacerti, non avrai mai tantissimo traffico. Quindi se decidi di farlo per soldi e non per passione, è necessario fare anche un’accurata analisi di mercato.

6. Che futuro prevedi per i blog e che giudizio dai ai social network oggi tanto in voga?

Per i blog prevedo un futuro ancora roseo, ma nei prossimi anni/mesi social network e microblogging avranno la ribalta, soprattutto se si tiene in considerazione l’approdo di internet sui cellulari. Su Mobile la connettività fra individui e la brevità dei contenuti (social network e microblogging, appunto), avranno la precedenza su altri aspetti.

Francesco ha scritto questo post il 23rd ottobre, 2008 | File Under Advertising Online | 1 Comment -

Tutto il sistema advertising di Google, Adwords/Adsense, è basato su un quality score che viene determinato da un unico algoritmo. E’ sbagliato pensare che i due sistemi vivano di vita propria e per capire il funzionamento di uno bisogna conoscere bene anche l’altro.

L’idea diffusa è che gli advertiser di Adwords paghino solo in base a quanto sono disposti a spendere per click (il bid, la propria puntata) e che l’annuncio si piazzi in alto o in basso in base alla cifra puntata.
Errore, l’equazione “più paghi per click più in alto ti posizioni” è sbagliata, non tutela abbastanza Google. Poi ti spiego perchè.

L’altra idea diffusa è che i publisher di Adsense vengano pagati in percentuali fisse in base a quanto l’advertiser che ha creato gli annunci è disposto a pagare.
Errore, l’equazione “più caldo è l’argomento più soldi portano i click di Adsense” non è del tutto vera. Ora ti spiego perchè.

Ecco perchè tutto il sistema di Advertising di Google si basa su punteggi di qualità.
Google non può tutelare solo i propri clienti Adwords, quelli che pagano, deve garantire a tutti gli utenti una buona user experience. Il search su google deve essere sempre di qualità, sia che si tratti di risultati a pagamento che di quelli organici; in effetti io penso che fra ottimizzare una campagna PPC e posizionare un sito web non ci siano tantissime differenze.

Prova ad immaginare. Cerchi un Hotel a Roma su Google, escono 10 collegamenti sponsorizzati, il 3° cattura la tua attenzione. Parla di un sensazionale Last Minute, clicchi e vai sul sito dell’Hotel ma finisci nella home e ovviamente non trovi il Last Minute, rimani un po’ deluso e magari chiudi. Chiunque quando clicca su un link si aspetta di trovare approfondimenti nella pagina successiva.
La tua è stata una user experience negativa ed associ la tua “cattiva” esperienza a Google, che ti ha presentato in prima pagina un’annuncio che non corrisponde alle aspettative suscitate.

Google si è lasciato “comprare”, per qualche euro ha fornito un cattivo risultato ad uno dei suoi utenti: qualcuno la pagherà cara.
Sì hai capito bene, l’autore di quella campagna PPC dovrà pagare il massimo che ha puntato su “Hotel Roma”, perchè non ha ottimizzato il proprio annuncio e la landing page. Al contrario se il tuo annuncio e la landing page incontrano la soddisfazione degli utenti, Google ti farà spendere di meno, questi incentivi sono nel suo interesse.
Ecco perchè ottimizzare la campagna PPC significa pagare meno ogni singolo click e far fruttare al meglio gli investimenti online.

Qualcosa di molto simile avviene per determinare quanto Google deve corrispondere ai publisher Adsense per ogni click.

Come si ottimizza una campagna e come si migliora il quality score? Un modo te l’ho già spiegato nel post sui consigli per scrivere un buon annuncio Adwords. Altri suggerimenti li avrai nei prossimi post, promesso!

Francesco ha scritto questo post il 28th luglio, 2008 | File Under Advertising Online | 4 Comments -