Scegliere il font, durante la fase di progettazione di un sito web, non è certo una cosa da sottovalutare. Come ricorda Luisa Carrada nel suo Mestiere di Scrivere, il font di un sito è come il vestito della persona che ti sta davanti, con un’occhiata riesci per lo meno a capire se sta andando in ufficio o a fare sport. Sappiamo benissimo che l’abito non fa il monaco, ma intanto la prima impressione è sempre quella che conta.

Il font non riguarda solo l’aspetto grafico di un sito, gioca anche un ruolo determinante nella user experince dei tuoi utenti. Esistono font più o meno leggibili, più o meno austeri, più o meno giovanili, più o meno fluidi e così via. Ancora una volta la decisione deve essere presa in base ad uno studio del target a cui fai riferimento. Non esiste il font migliore, solo quello più adatto. Ricorda, chiunque sia il tuo lettore, devi metterlo nelle condizioni migliori per la lettura, è il primo requisito per il successo del tuo sito.

Leggere sul web o leggere sulla carta non è esattamente la stessa cosa, te ne sarai accorto. Leggere sul web è più faticoso e comporta abitudini completamente diverse.

Puoi aiutare i tuoi lettori compiendo alcune scelte azzeccate. La dimensione del carattere è decisamente importante, ad esempio scegliere un carattere piccolo per stipare più testo, può distogliere dalla lettura. La risoluzione dello schermo è una variabile da tenere in considerazione, le più usate attualmente sono 800 x 600 e 1024 x 768, scegli un font che sia chiaramente leggibile con queste risoluzioni. L’uso di più colori può aiutare ad enfatizzare titoli, alcune parti di testo o i link, ma è bene non utilizzare troppe variazioni cromatiche.

I font per il web si suddividono in graziati (con grazie o serif) e lineari, cioè senza grazie (sans serif). I graziati hanno degli abbellimenti alle estremità di alcuni caratteri e vengono utilizzati soprattutto sulla carta, sullo schermo i font con grazie non hanno la stessa resa. Studi di usabilità dimostrano che un font lineare aiuta la lettura. Tuttavia questa separazione non è più così netta, un blog che utilizza il Georgia come quello di Luca Conti, ha un aspetto professionale e risulta anche essere molto leggibile. Ultimamente è molto utilizzata anche la combo titolo in graziato e testo in lineare o viceversa.

Chi deve scegliere il font più adatto?
Se hai uno spiccato senso estetico, è una decisione che puoi prendere anche da solo. Per quella che è la mia esperienza, in fase di preventivo, ti consiglio di chiedere alla web agency o allo studio grafico che lavoreranno al layout del tuo sito, se hanno questo genere di competenze. L’aspetto grafico del tuo sito dovrà avere una comunicazione coordinata fra logotipo, pay-off (e il font del pay-off), layout, colori e font.

Ecco alcune notazioni che Nielsen Jakob ha recentemente pubblicato sul suo Web Usability 2.0.

  • utilizzare font comuni ad una dimensione uguale o maggiore a 10pt
  • evitare sfondi affollati
  • utilizzare testo nero su sfondo bianco
  • tenere al minimo testo maiuscolo o incluso in file d’immagine
  • nel dubbio utilizzare Verdana
Francesco ha scritto questo post il 18th agosto, 2008 | File Under Usabilità, Web Writing | No Comments -

Scrivere un Last Minute

La scorsa settimana ho avuto un paio di accessi dai motori con la key “scrivere un last minute“. Il mio lavoro spesso mi porta a confrontarmi con last minute e offerte scritte in modo poco adatto all’obiettivo. Queste due circostanze sono le motivazioni dietro questo post.

Le pagine con Last Minute ed Offerte sono i punti del sito in cui dovrebbero avvenire le conversioni. Una conversione è il momento in cui un utente del sito compie un’azione-goal (la stabilisci tu), ad esempio prenota, richiede disponibilità, chede maggiori informazioni etc etc …

Il mio consiglio è sicuramente di avere 2 pagine distinte, una pagina per i Last Minute ed una per le Offerte. Se puoi dedica un’intera pagina ad ogni singola Offerta (o Last Minute). Questo diventa un obbligo se avete in corso delle campagne PPC o di Banner Advertising su una singola Offerta. Parlerò delle Landing Page in seguito, su un post dedicato.

Perchè scrivere troppo poco non è una buona strategia.
Nel corso degli anni mi sono imbattuto spesso in Last Minute ed Offerte al limite del codice morse. In realtà Internet è il luogo per eccellenza in cui si cercano e raccolgono informazioni. L’ideale è scrivere in modo davvero esaustivo, se ci sono delle parti dell’offerta che rimangono in ombra o risultano un po’ ambigue, potrebbero distogliere l’utente dal contattarti, avrai molte conversioni mancate.

Quando scrivere troppo non è una buona strategia.
Scrivere troppo non è una buona strategia, se non hai il pieno controllo sulle tue pagine web. Se l’editor tramite cui aggiorni le pagine dinamiche del tuo sito non ti consente di creare paragrafi, spazi o grassetti, scrivere molto ti porterebbe ad avere lunghi blocchi di testo assolutamnte scoraggianti. Meglio essere brevi in questa circostanza.

Quando scrivere molto è una buona strategia.
Puoi scrivere molto, dilungarti e spiegare la tua offerta nei dettagli, ma devi farlo a “buccia di cipolla”. La tua offerta deve essere sbucciabile come una cipolla, dallo strato più superficiale, verso il cuore della questione, paragrafo dopo paragrafo. Ricordati di separare ogni livello di approfondimento con un form per poterti contattare. Se sei stato convincente già al primo paragrafo, sarai contattato subito, altrimenti i tuoi utenti, se l’offerta è interessante, continueranno la lettura nei paragrafi successivi.

L’elemento più importante di un’Offerta o di un Last Minute è il titolo, la headline forse è più importante del tuo listino prezzi. La headline della pagina è il momento in cui puoi sparare il tuo colpo ad effetto, la tua frase a sensazione. Gli utenti su internet sono più sensibili ai desideri che hai bisogni, è incredibile ma è così. Soddisfa un desiderio e avrai una conversione. Ci sono 7 desideri che muovono le azioni degli uomini, potresti far leva sicuramente sui soldi e sul risparmio. Successivamente, nel primo paragrafo sotto la headline, potrai soffermarti alla spiegazione “razionale” del titolo ad effetto che capeggia in cima alla pagina.

Ricorda: cerca sempre di evitare l’aria da imbonitore e la ripetitività. Scrivi molto se hai cose da dire, approfondisci ma non ripetere.

Francesco ha scritto questo post il 11th agosto, 2008 | File Under Web Writing | 2 Comments -

Web Writing
Il testo che accoglie gli utenti sul sito del tuo hotel, o della tua struttura turistica, è il tuo biglietto da visita sul web.
Che la tua strategia di marketing si concentri esclusivamente su internet o che venga accompagnata da un’efficace mix di canali promozionali, prima o poi i possibili clienti passeranno sul tuo sito, anche solo per dare una sbirciatina.

Quando gli utenti si informeranno sul tuo sito, tu non ci sarai, li accoglierà per te il testo che hai scritto (o che hai fatto scrivere), il check-in comincia da lì.

Se sei qui, probabilmente saprai che a leggere i tuoi testi non ci sono solo persone ma anche gli spider dei motori di ricerca. Bè, sei ben informato!
Ti hanno mai suggerito di riempire i tuoi testi di parole chiave, per posizionarti meglio su Google? Se qualcuno lo ha fatto, spero proprio che tu non gli abbia dato retta, non serve a niente!

Io la penso così: se stai scrivendo pensando ai tuoi utenti, ne uscirà fuori un buon testo anche per i motori. Ma se scrivi pensando esclusivamente al motore di ricerca, ne uscirà fuori qualcosa di illeggibile per la maggior parte degli esseri umani. Del resto, come osservò una volta Miriam, alla fine è la persona che viene in vacanza non lo spider.

Detto ciò ecco qualche dritta, nella speranza che almeno qualche spunto possa tornarti utile.

Nessun Hotel ha tutto, concentrati su ciò che hai e descrivilo al meglio, questa strategia pagherà.

Jakob Nielsen ci insegna che l’80% degli utenti scrolla la pagina e poi decide se leggere o meno. L’aspetto del tuo testo non deve scoraggiare il lettore. Per rendere “leggibili” le tue pagine puoi suddividere il testo in più paragrafi, brevi, con titoli e sottotitoli.
Puoi usare in modo appropriato i grassetti su coppie di parole.
Puoi usare frasi brevi, poche subordinate e parole semplici (ricordati che non conosci il grado di istruzione di chi ti sta leggendo).

Hai 30 secondi per catturare l’attenzione dei tuoi lettori, meglio specificare subito il tuo punto di forza.

Ecco 5 modi per cominciare un testo (nessuno è immune al blocco della pagina bianca):

  • Cosa meglio di una domanda retorica?
  • Con un aneddoto o una storia divertente
  • Evocando un’immagine “ricordate quando…”
  • Usando una metafora efficace
  • Citando una statistica scioccante

Sulla Web Writing c’è tanto da dire e mi piace considerare questo come un post preliminare a tanti altri che ne seguiranno (sicuramente più approfonditi). Per il momento vi lascio con queste slide di un intervendo di Susan Geraeds, la SEO di Venere.com che ebbi il piacere di conoscere l’anno scorso.

Francesco ha scritto questo post il 21st luglio, 2008 | File Under Web Writing | 1 Comment -