5 libri che hanno cambiato (in meglio) il mio modo di fare Web

Non entrerò nel merito dell’eterna diatriba fra cosa sia meglio, se la formazione umanistica o quella scientifica, per riuscire in ambiti legati al Web Marketing.
Non farò l’errore di cadere in quest’inutile speculazione. Mi limiterò a dire che la mia formazione (Laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Lettere e Filosofia di Bologna - sede di Ravenna) mi è stata molto utile per approcciarmi a questo lavoro. E’ altresì vero che se non avessi cominiciato fin da adolescente a “giocare” con HTML, reti, SO e quant’altro, avrei avuto altri tipi di problemi.
In una frase: i miei studi mi hanno dato il metodo, la mia passione mi da la voglia di imparare e di aggiornarmi ogni giorno, e queste letture (ma anche tante altre) mi hanno dato i principi.
Per questi motivi, non devi stupirti se tra i libri che mi aiutano maggiormente a fare meglio il mio lavoro di SEO e SEM, ne troverai alcuni apparentemente poco a tema. Non è raro che i suggerimenti migliori, e parlo anche della SEO, vengano anche dagli ambiti meno aspettati.
Del resto Newton, non stava riposando sotto un albero quando ebbe l’intuizione della forza di gravità?
Usability 2.0 di Jacob Nielesn e Hoa Loranger
Ho letto questo libro qunand’è uscito, nel 2007. Mio figlio aveva pochi mesi e ricordo che pur di finirlo, facevo tardi la notte e me lo portavo pure in pizzeria take away, per riempire l’attesa. Mi ha appassionato come se fosse un romanzo.
In questo libro, c’è molto, quasi tutto, ma soprattutto c’è un metodo. Il metodo di Nielsen è quello degli standard, delle convenzioni e soprattutto del buon senso.
Provocazione. Hai mai pensato che se a Google studiano algoritmi in base alle “preferenze” degli utenti, a te forse conviente smettere di studiare gli algoritmi e passare direttamente agli utenti?
Se il tuo atteggiamenteo è questo, Usability 2.0 è il tuo libro!
Don’t Make Me Think! di Steve Krug
Ho letto Don’t Make Me Think solo di recente, nessuna libreria era riuscita a soddisfare questa mia richiesta, ho potuto ordinarlo solo su IBS qualche settimana fa. Trovo il libro di Krug un classico e come tutti i classici, un po’ datato e per certe cose inadeguato, ma comunque una lettura obbligata.
Passa per essere un libro sull’usabilità, ma è molto di più. Contiene idee utili anche per ciò che riguarda la progettazione e i processi produttivi di un sito internet. Anche qui molto, molto buonsenso e best practice su come realizzare usability test, in grado di fornire immediatemente indicazioni migliorative all’azienda.
Il Futuro della Musica di David Kusek e Gerd Leonhard
Ok, questo libro è piuttosto verticale sulle logiche che governano il Music Biz online, ma molte di queste logiche sono destinate ad affermarsi, in futuro, anche in altri settori merceologici. Non a caso Amazon e il suo magazzino virtuale di Cd e Mp3 sono luogo di affermazione ideale per la coda lunga.
Se ti interessa avere un feedback su chi è già riuscito a creare un business sul modello di business “product like water” (che è il sistema ad abbonamento che stanno implementando anche molti blogger tra l’altro), qui troverai i case history del mercato musicale e quello del porno.
La Mucca Viola (o qualsiasi altro libro) di Seth Godin
Da che mondo e mondo c’è sempre stato chi predica bene ma razzola male. Più che un libro sul web writing ti consiglio una lettura qualsiasi di Seth Godin, uno che razzola davvero bene. Seth Godin è uno dei migliori storytellers che io abbia mai avuto il piacere di leggere. Qualsiasi capitolo dei sui libri ha un attacco che ti tiene letteralmente incollato alla scrivania. Senza contare che è uno dei pochi ad avere capito che i mezzi del Marketing 2.0 sono ottimi per prodotti che si prestano. Gli elementi di viralità insiti nel prodotto sono il requisito fondamentale in qualsiasi campagna sui social media, un must.
Web Analytics An Hour a Day di Avinash Kaushik
Non scopro certo io Kaushik, il guru della Web Analysis, ma mi faccio sempre promotore di questo libro quando qualcuno mi chiede “da dove cominciare”. Ho trovato illuminante questo volume, per ciò che rigurda la storia della materia (dalle prime tecniche, che erano quasi degli espedienti per misurare le visite), le tecniche e gli strumenti più avanzati. Il libro non si focalizza sulla killer-application Google Analytics, ma insegna un metodo e trasmette la cultura delle metriche web.
E tu, quali sono le tue letture fondamentali?
Francesco ha scritto questo post il 24th aprile, 2009 | File Under Best Practice | -


























Vuoi pubblicare i tuoi post qui?
aprile 24th, 2009 a 15:58
Beh, la mucca viola è un must per chiunque voglia operare in questo campo! un libro di 100 pagine assolutamente geniali
aprile 24th, 2009 a 16:00
Sì, ma ho trovato “Che pasticcio di Marketing” (che pasticcio di traduzione) addirittura più stimolante.
Quoto la tua opinione, ad ogni modo.
aprile 24th, 2009 a 16:03
Oltre a quelli da te citati
GOOGLE e Gli Altri di john Battelle, un ottimo libro che percorre la storia dei motori di ricerca e pone tante domande.
Un altro che consiglio è TECNOLOGIA DELLA PERSUASIONE di B.J. FOGG
aprile 24th, 2009 a 16:10
Accidenti, ottimi spunti Luca, non mi stupisco del resto.
Comprerò Google e gli altri oggi stesso, credo che analizzare a memoria, o attraverso un libro, i percorsi decisionali e tecnologici che hanno adottato i motori per arrivare a dove sono oggi, sia doveroso da parte di chi fa questo lavoro.
Grazie per la dritta.
aprile 24th, 2009 a 16:13
Grazie per gli spunti Francesco
aprile 24th, 2009 a 16:24
Ciao Francesco,
pensavo anche io a questa sorta di piccola biblioteca che ha rivoluzionato o attivato, questa professione.
Oltre che quotarti su Seth Godin, tra i “classici” almeno per me, devo mettere: “Mandategli un calzino solo” di Rapp Stan e Collins L. Thomas, “Il turismo culturale” di Elena Croci e “Fare business con il Web” di Leonardo Bellini.
Tutti e tre sono stati “esattamente” quello che cercavo e di cui avevo bisogno.
A presto,
Alessandro
aprile 24th, 2009 a 16:28
Un altro che vorrei leggere (e soprattutto far leggere ai miei programmatori) è CREARE SITI WEB AD ALTE PRESTAZIONI
Le regole d’oro per siti veloci - di SOUDERS STEVE.
Visto che la velocità di caricamento è importante sia per l’usabilità sia per i motori di ricerca…
aprile 24th, 2009 a 16:40
@Pino, prego, pensavo di fare un favore a qualcuno pubblicando alcuni dei miei libri preferiti, ma ci sto nettamente guadagnando in termini di segnalazioni, credo che alle 18:30 scatterà un mega ordine ad IBS.
@Alessandro Giagnoli, visto dove lavori (ankronos se non sbaglio), credo che un libro interessante per te possa essere “Architettura dell’Informazione” della O’Reilly.
@Luca, per i programmatori ci metto anche Search Engine Optimization With Php (http://www.amazon.com/Professional-Search-Engine-Optimization-PHP/dp/0470100923). Di questo ho l’ebook e sono aperto a scambi.
Anzi, ora che mi ci fate pensare credo che seguira il post “5 eBook che hanno cambiato in meglio…”
aprile 24th, 2009 a 17:10
Agli zuzzerelloni della web analytics mi sento di suggerire anche Actionable Web Analytics e Web Analytics Demystified.
aprile 24th, 2009 a 17:13
dimenticavo di Godin “tutte le palle del marketing” !
aprile 24th, 2009 a 17:16
@Alessio, sì sì, io sono uno zuzzerellone, Web Analytics Demystified ce l’ho ma lo devo ancora leggere! Ne parla sempre bene @aserravezza.
Acttionable Web Analytics com’è?
@Davide, ma sei un cultore di Godin come me?
aprile 24th, 2009 a 17:36
@Francesco?
Com’è?
Prima di tutto è abbastanza economico!
Un bell’approccio, abbastanza strategico; soprattutto per quanto riguarda la metodologia di definizione di goals/kpi e modelli di monetizzazione.
aprile 24th, 2009 a 18:07
my 2 cents
http://www.anobii.com/aserravezza/books (da aggiornare)
aprile 24th, 2009 a 20:00
Ho letto “Don’t Make Me Think!” di Steve Krug e “La Mucca Viola” di Godin oltre ad altri suoi testi. Mi incuriosisce Il “Futuro della Musica di David Kusek” e Gerd Leonhard, visto che sto seguendo un progetto musicale.
Alessandro
aprile 25th, 2009 a 19:12
Ciao Francesco!
Non mi pare che ci conosciamo di persona; magari lo faremo la prossima volta. Visito ogni tanto il tuo blog con piacere.
Ad onore dei bravi web marketers e advertisers nostrani penso sicuramente agli ottimi Fare business con il web di Leonardo Bellini e Online PR di Marco Massarotto.
Questi due testi credo siano molto importanti per vedere il web in modo più ampio possibile, andando oltre Google e tutto il resto, proprio come dice, giustamente, Nereo Sciutto http://www.totale.it/visione-googlecentrica-1311.html .
Per gli altri testi in inglese, beh, ne ho letti diversi di quelli citati dagli altri. Certi testi classici rappresentano le basi della conoscenza del web di oggi, che non deve prescindere dalla storia del web degli anni passati.
aprile 26th, 2009 a 10:01
Io sto per comprare Made to stick…poi te lo passo!
aprile 26th, 2009 a 13:59
@francesco cultore no, però mi ci sono avvicinato e appassionato durante gli studi per la tesi..
a sto punto mi fa piacere condividere la mia libreria di Anobbi con voi: http://www.anobii.com/davidelicordari
aprile 28th, 2009 a 15:23
@Giulio, ho apprezzato molto l’ultimo di Massarotto, forse gli manca solo qualche anno di anzianità per essere un “classico”
Conoscerti sarebbe un piacere per me!
@Federica, mi piacerebbe leggerlo in italiano, visto che la mia coda di letture in lingua è già lunga, ma non riesco ad avere notizie di una traduzione di Made To Stick.
@Davide aggiunto su Anobii!
aprile 29th, 2009 a 14:08
Oltre a quelli già proposti, io suggerisco Landing Page Optimization: The Definitive Guide to Testing and Tuning for Conversions di Tim Ash. Davvero ottimo.
aprile 29th, 2009 a 14:50
Ciao Francesco, in effetti ce l’ho, ed è in attesa del suo turno. In compenso oggi mi è arrivato il libro che suggeriva Luca Bove “Google e gli altri” un libro che non potevo ignorare oltre.
Buona lettura.
aprile 29th, 2009 a 14:51
sottoscrivo…il libro di Tim Ash è favoloso…
luglio 8th, 2009 a 21:51
[...] Interessanti spunti letterari ci vengono poi offerti dall’articolo i 5 libri che hanno cambiato (in meglio) il mio modo di fare Web. [...]