Social Network e Politica pt. 1/5 - Obama
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Perchè Social Network e Politica?
A fine Gennaio 2009 Liquida ha pubblicato il risultato di una ricerca circa i temi più trattati dalla blogosfera italiana. L’indagine ha preso in considerazione 600.000 articoli pubblicati su 10.000 blog, ad esclusione dei diari prettamente personali. Tra i dieci argomenti più dibattuti troviamo: Berlusconi, Obama, Gemlini e Veltroni.
Nell’ultimo anno i politici non sono più semplicemente l’oggetto della discussione, ma hanno scelto il web come luogo del dibattito. Molti hanno giustamente riconosciuto i Social Network come il luogo dove, per eccellenza, nascono discussioni e si creano legami.
Così dopo Antonio Di Pietro, Walter Veltroni e Piergiorgio Benvenuti su FaceBook, la Gemlini su You Tube, via via sui più noti Social Network sono apparsi, con profili non sempre autentici o istituzionali: Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Pierferdinando Casini, Roberto Calderoli, Mario Borghezio, Mario Adinolfi, Daniela Santanchè, Antonio Di Pietro, Piero Fassino, Romano Prodi, Gianfranco Fini, Maurizio Gasparri, Vladimir Luxuria… e tanti altri.
Da queste considerazioni, dalla mia passione per le reti sociali e dall’uso che alcuni amici politici fanno dei nuovi strumenti web, è nata l’idea di questa serie, che non poteva non cominciare dal “caso Obama”.
Obama, uno Storyteller con il dono della sintesi
Obama nel corso della campagna elettorale si è dimostrato tanto un abile narratore, quanto un (micro)blogger navigato. Ognuno di noi si sarà chiesto almeno una volta chi ci fosse dietro il Twitter di Obama. Ebbene anche in questo la strategia di Barack è stata geniale.
I capi area che hanno guidato oltre un milione e mezzo di volontari, hanno avuto accesso alla intranet e potere decisionale, in tempo reale, in base ai dati raccolti dalla rete. L’imponenete bacino di utenti raggiunto dall’utilizzo di FaceBook, Twitter e MySpace, ha permesso di collezionare un database con 11 milioni di indirizzi mail.
Al termine di ogni giornata della campagna elettorale, i capi area erano tenuti ad inviare al quartier generale, i dati qualitativi e la raccolta di feedback, generati dall’interazione con i Social Network. Questo permetteva ad Obama di calibrare l’ordine delle tematiche da affrontare negli speech in base ai dubbi e alle perplessità emersi, anche pochi minuti prima, sui vari Social.
[Dati pubblicati su L'Impresa di Dicembre 2008]
La Strategia di Obama
Di come Obama abbia stravinto sul web è stato detto più o meno tutto, ma pochissimi hanno posto l’attenzione sul vero centro della questione. Obama non si è solo comportato meglio del suo rivale su internet, semplicemente ha analizzato ottimamente la sua situazione, tratto le giuste conclusioni e agito di conseguenza. Una corretta interpretazione di come si rapportassereo i suoi elettori (o potenziali elettori) sul web, ha determnato una campagna online trionfale.
Il profilo che Social Technographic ha disegnato circa i Democratici e i Repubblicani, ha detto ad Obama che il suo audience (i Democratici e i Filodemocratici) erano utenti abituali dei Social Network, il 7% in più rispetto ai Repubblicani (ben più passivi nei confronti di internet). Tutti i profili di utenze web, dai newbie agli early adopter, risultavano a favore di Obama.
A mio modo di vedere, la campagna web di Obama, splendidamente condotta vista la capacità di mobilitare l’audience, è stata favorita da una parziale resa a tavolino di McCain. Visti i numeri di partenza è normale che il candidato Repubblicano concentrasse le forze su altri canali promozionali che non il Web 2.0.
Obama vs. McCain
Come ho già detto, considero Obama un’abile stratega più che uno schiacciante trionfatore, almeno sul web. Certo alla sistematica pianificazione degli interventi sul web, si è aggiunta una crescita esponenziale dell’utilizzo dei vari siti sociali da parte di chi cerca informazioni sui programmi politici. Il traffico proveniente dai Social Network (MySpace, Facebook, YouTube e Flickr) sui siti dei candidati, è aumentato del 205% dall’Agosto 2007 al Gennaio dello stesso anno.
[Fonte Hitwise]
Per gli amanti della statistica ripropongo alcuni numeri già pubblicati qui.
Facebook: Obama 567,000 - McCain 18,700
MySpace: Obama 844,781 - McCain 219,463
Twitter: Obama 115,623 - McCain 4,911
Youtube: Obama 117,873 - McCain nessuno
Flickr: Obama 73,076 - McCain 15,168
Gioco di Ruolo: se ti capitasse di gestire la campagna sui Social Media di un politico, quale strategia sceglieresti?
Francesco ha scritto questo post il 12th febbraio, 2009 | File Under Social Network | -


























Vuoi pubblicare i tuoi post qui?
febbraio 12th, 2009 a 12:07
Probabilmente YouTube e Facebook sono quelli che si apprestano di più per fare una campagna politica in Internet
febbraio 12th, 2009 a 12:49
Caro Francesco, è tanto vero che la vittoria di Obama è stata favorita dalla capacità sua e del suo entourage di capire le potenzialità dello strumento, che tale strumento sta influenzando anche i politici nostrani e locali.
Nel mio ultimo post li ho chiamati “piccoli obamini”.
Pensa che a Cattolica le primarie del PD sono state vinte per un pugno di voti da un outsider che per le sue capacità, politiche non le conosco, ma sicuramente tecniche ha ribaltato le previsioni. Fortunatamente come per il commercio la parola finale è data dai risultati.Intanto positivo è stato l’approccio nuovo, poi vedremo Ciao Plinio
febbraio 13th, 2009 a 15:23
Ottimo post. Aggiungo che: “Barack Obama is three things you want in a brand. He is new, different, and attractive. That’s as good as it gets.”[Keith Reinhard chairman DDB Worldwide]
febbraio 13th, 2009 a 16:46
@pdellov in effetti sì, io ho molto apprezzato il coraggio della Gelmini di esporsi su un canale com You Tube che è territorio per eccellenza dei suoi interlocutori. In pratica è entrata nella fossa dei leoni. Onore a lei, l’unica cosa, poteva pensarci prima
Bene comunque dai. Ah segnalo qui a beneficio di tutti il tuo post al riguardo: http://www.seopoint.org/gelmini-apre-canale-youtube.html
@Plinio sì è vero il risultato finale conta più di tutto.
@web copywriter citazione azzeccatissima, grazie.
marzo 21st, 2009 a 21:05
[...] molto interessante discorso di un seo di eccellenza Francesco Piersimoni sulla strategia di web marketing utilizzata dallo staff PR di Barack Obama.. La parte prima è molto buona e penso che ne valga la pena seguire anche le altre. Condividi e [...]