Migliora il tuo Adsense: listen and repeat pt. 4/5
Una serie di post su come migliorare le tue entrate da Google Adsense.
Indice dei post ![]()
0. Cos’è lo Smart Pricing?
1. Il formato di annunci con il miglior CTR
2. La posizione migliore (in termini di CPC) per gli annunci
3. Come aumentare settimanalmente i guadagni
4. > I consigli per uscire dallo Smart Pricing
5. La regola di Abraham Simpson (questo è un contenuto speciale solo per gli iscritti al feed)

Lo Smart Pricing è l’algoritmo studiato da Google per stabilire il prezzo che lo stesso motore di ricerca deve corrispondere, a click, a chi pubblica gli annunci Google sul proprio sito. Per chi è iscritto a Google Adsense e vede prosciugarsi le entrate di punto in bianco, lo Smart Pricing è sinonimo di incubo.
Già una volta ti ho parlato di cos’è lo Smart Pricing e di come quest’algoritmo si basi su di un punteggio di qualità; oggi vedremo alcune tecniche utilizzate per uscire da questa situazione di gap.
Evitare gli annunci che rendono meno
Lo Smart Pricing viene applicato da Google su tutto il tuo account Adsense, per questo è fondamentale individuare i blocchi di annunci che rendono meno, in ogni sito su cui compaiono annunci tuoi, ed eliminarli. Proprio così spesso togliere alcuni blocchi di annunci è conveniente, ma come individuare i blocchi che rendono di meno? Semplice, testando! In fase di pianificazione crea dei criteri per ogni combinazione di posizione/formato e determina il blocco di annunci più cliccato del tuo template, elimina gli altri. E’ importante fare questo perchè Google posiziona gli annunci che rendono di più in alto, quindi se per caso hai molti click sul quarto annuncio di un blocco di quattro, probabilmente avrai click da 0,01 €.
Per esperienza nella maggior parte dei casi puoi direttamente ignorare gli annunci nel footer, hanno CTR e CPC molto bassi.
Evitare gli argomenti che rendono meno
Dopo aver stabilito qual’è il formato e la posizione che performa meglio all’interno del tuo template, quindi dopo aver terminato la pianificazione, puoi cominciare a popolare il tuo Made For Adsense di contenuti. Ovviamente il tuo Made For Adsense tratterà un topic principale e altri aspetti secondari dello stesso argomanto, quello che i SEO chiamano espansione della query. E’ probabile che alcune tematiche secondarie portino annunci poco remunerativi. Anche in questo caso è conveniente eliminare gli annunci dalle sezioni che rendono meno. Nei blog questo capita spesso, è possibile che alcune categorie, o alcune tag, rendano meno di altre.
Per togliere facilmente un blocco di annunci da un’intera sezione di un Made For Adsense, io creo un criterio nuovo ogni volta che tratto di un nuovo argomento (in modo da sapere con esattezza quanto porta ogni tema trattato) e metto il codice dentro un include php.
Ecco un’esempio concreto:
Argomento del Made For Adsense: Automobili
Cpc medio: 0,20 $
Sezione nuova: “auto metano”, creo un criterio nuovo auto-metano-ads-centrale incollo il codice nell’include auto-metano-centro.inc
Nel momento in cui mi rendo conto che la sezione auto a metano è meno profittevole delle altre, elimino semplicemente il codice adsense dall’include interessato (N.B. non elimino il file, ma solo l’include):
inc/auto-sportive-centro.inc
inc/auto-metano-centro.inc
inc/auto-assicurazione-centro.inc
Eliminare gli annunci solo da alcune categorie di Wordpress
Non sono solito utilizzare Wordpress per i Mad For Adsense, troppo limitante il CMS, per le necessità che un sito del genere comporta. Nei rari casi in cui sono ricorso a Wordpress, proprio a causa dello Smart Pricing ho dovuto eliminare gli annunci Adsense solo da alcune specifiche categorie.
Ci sono Plugin di Wordpress che ti permettono di gestire questi aspetti, ma in genere preferisco lavorare con else, if e gli include che abbiamo visto sopra.
Wordpress, MovableType e Joomla, permettono di fare questo, altre piattaforme di blogging gratuite, come blogspot, splinder e iobloggo, no.
Alcuni consigli sempre validi
Di seguito ti riporto testualmente alcuni consigli di Etimo. Etimo è stato mio collega moderatore della sezione Adsense/Adwords del Forum Gt. Per più di un’anno. Puoi trovare questi ed altri suggerimenti in queste sue pagine.
- Togli adsense da pagine “di qualità inferiore
- Se hai più siti, prova a togliere un sito alla volta
- Se hai più siti, prova a lasciare un solo sito alla volta
- Lascia Adsense solo sulla home, o solo sulle N pagine che rendono meglio
- Togli Adsense dalle pagine dove usi le parole gratis, gratuito, free
- Togli Adsense dalle pagine dove regolarmente hai annunci del piffero (come i famosi “Buy new and used dead popes at eBay”)
- Togli Adsense dalle pagine di un determinato tipo (news / RSS / Directory)
- Se nel tuo sito hai un forum, togli Adsense dal forum
E’ fondamentale che…
Qualsiasi azione tu intraprenda per uscire dallo Smart Pricing è fondamentale che tu sappia aspettare. Non operare contemporaneamente più di una modifica alla volta. L’algoritmo Smart Pricing viene ricalcolato settimanalmente, effettuare più interventi contemporaneamente significa perdere il controllo sistematico su quello che facciamo e soprattutto sugli effetti che le nostre azioni determinano.
Esamina, agisci e dai tempo al tempo.



























Vuoi pubblicare i tuoi post qui?
gennaio 7th, 2009 a 17:28
Ottimo post. Come tutta la serie, del resto!
Sono iscritto al feed, quindi mi beccherò anche la famosa regola di Abraham Simpson.
Secondo te, per i consigli appena condivisi, la fresca implementazione di AdSense in Analytics ci può tornare utile?
gennaio 7th, 2009 a 18:33
Ciao Marco, ti rispondo anche qui a beneficio di tutti, anche se le nostre conversazioni su skype basterebbero per un mezzo e-book sull’argomento
Sinceramente non ho ancora utilizzato Adsense+Analytics, ma credo che sarà il mezzo migliore per individuare i contenuti che portano click meno remunerativi. Ne trarranno beneficio soprattutto i blog orizzontali, ovvero quelli che trattano le tematiche più disparate, i diari personali per intenderci.
In un Made For Adsense è facile capire qual’è l’argomento che tira meno, basta creare un criterio per ogni macrosezione. In un blog orizzontale invece dovresti creare un criterio quasi per ogni post per capire quale argomento sta inficiando sul tuo account. L’implementazione di Adsense su Google Analytics dovrebbe risolvere per lo meno questo deficit.
Sono contento che tu abbia apprezzato questa serie di post.
gennaio 27th, 2009 a 16:20
Ciao, ho letto con attenzione tuttu i tuoi post perchè credo di essere stato colpito da smart pricing. Sono passato dai 0.1 cent di ottobre agli attuali 0,05/6
Come da tuo consiglio ho eliminato subito il link adsense che rendevano ormai davvero poco.
Inoltre riferendomi alle pagine con la chiave gratis… dove deve essere posizionata tale chiave per provocare uno smart pricing?
Nel title, nella descrizione e se nei contenuti deve essere ripetuta o basta anche una solo volta?
Saluti Gianni D.
gennaio 27th, 2009 a 16:48
Ciao Gianni. Un paio di domande per capire meglio la tua situazione. Hai solo quel sito con adsense? Hai settato i criteri per posizione dell’annuncio e per sezione del sito?
Detto questo la prima osservazione che mi viene da fare sul tuo sito è che gli annunci sono fortemente integrati nel sito e potrebbero avere dei click involontari, e perciò di poco valore per gli inserzionisti.
Una prova ceh puoi fare è provare a colorare un blocco di annunci in modo gradevole ma appariscente. Dando un nome preciso a questo criterio, potrai osservare se questa nuova formattazione porta click più remunerativi.
Il colore più appariscente dovrebbe abbassarti il ctr ma alzarti il cpc (spero). Se ciò avvenisse dovresti “solo” lavorare per avere più traffico.
Tiecci aggiornati.
gennaio 27th, 2009 a 16:53
Ne ho circa una decina… devo mettere la lista qui o preferisci in privato?
giugno 1st, 2009 a 21:48
Salve a tutti, torno un pò indietro, dove è possibile verificare quali sono i siti che rendono e quindi che rendono meno? o meglio, io non trovo proprio se c’è uno storico di siti impressi, e sono mesi che lo cerco nel pannello di adsense ma non lo trovo. Al momento io ricevo un ctr abbastanza alto… fortuna? comunque vorrei capire dove posso vedere questi dati.
Grazie, l’articolo è molto interessante