Cucineresti per i tuoi ospiti un piatto utilizzando tutti gli ingredienti che hai nel frigo, per il semplice motivo che sono lì?
Probabilmente no. Allora perchè ostinarsi ad utilizzare per i propri clienti piattaforme social, per il semplice motivo che sono Open Source e facili da installare?
Mi ricordo bene del Marketing Mix, ma non ho mai letto del Marketing Melting Plot.

La pianificazione

Un progetto di Web Marketing strutturato, a differenza di uno improvvisato, non può prescindere da uno studio degli utenti. Ogni segmento di utenza ha delle abitudini diverse. Alcune tipologie di utenti hanno una maggiore o minore consapevolezza degli strumenti, un grado di utilizzo dei motori di ricerca più o meno avanzato, dei social network preferiti e soprattutto un modo differente di utilizzare il web.
Salto a piedi pari considerazioni relative al design, all’usabilità, o alle finalità del sito, per concentrarmi sui canali “sociali” di promozione.
Conoscere gli utenti del proprio progetto web è utile, non solo per definire su quali canali andrai a promuovere il sito, ma anche per stabilire quali azioni i tuoi utenti potranno compiere sul tuo sito.
In pratica viene prima l’analisi e poi la scelta dello strumento.

Alcuni esempi

Un forum tecnico, dedicato alla risoluzione di problemi pratici, come html.it ad esempio, ha un’utenza interessata allo scambio di opinioni. Spesso e volentieri chi si collega ha una necessità da risolvere, magari una penalizzazione da parte dei motori di ricerca.
Non è raro che gli utenti del forum si colleghino in orari di lavoro o dall’ufficio. Quando entrano, vogliono proporre il loro problema o la loro opinione circa altre richieste, senza troppi fronzoli. Dare troppe funzioni agli utenti di un forum tecnico potrebbe creare solo più confusione.

Un sito dedicato al bricolage o ad un’altra attività pratica avrà un’utenza interessata a pubblicare foto o video dei propri lavori. In alcuni casi sarà propensa a votare e commentare i lavori degli altri, ma in rari casi si formerà una community su una base più larga rispetto agli aspetti legati al bricolage.

Amazon e Anobii, pur essendo diversi hanno una cosa in comune, utenti assidui nel collezzionare prodotti, taggare oggetti e creare wishes list. Solo alcuni di questi si lanciano nella recensione degli articoli presenti nell’immenso magazzino.

Il Wiki va molto di moda ed è un CMS Open Source, ma al di fuori di comunità di pratica aziendali o di progetti a distanza, magari legati all’Open Source, risulta un’azione di mobilitazione ad alto coefficiente di difficoltà.

GroundsWell

Ultimemente ho letto un libro davvero interessante circa il Social Marketing, il primo ad offrire una trattazione analitica e metodica sull’argomento: GroundsWell, in italiano Onda Anomala.

Nel libro fra i tanti temi analizzati viene proposta una suddivisione degli utenti web in varie macro categorie, quelle che troverai proseguendo con la lettura.
Non è detto che un’utente appartenga ad una sola categoria, anzi è frequente che si creino delle intersezioni fra i gruppi. Non solo, le abitudini degli utenti variano a seconda degli interessi.

Ad esempio se prendiamo me come riferimento, per ciò che riguarda il Web Marketing, io sono un creatore (ho un blog e un’account You Tube) e un collezzionista (segnalo articoli interessanti sui siti di social news e attraverso Google Reader, taggo i contenuti che reputo utili su Del.Icio.Us).
Ma per ciò che riguarda il turismo, nello specifico gli hotel, non sono certo interessato a pubblicare i video delle camere in cui soggiorno. Se mai mi è capitato di recensire un albergo, in questo frangente del web è più giusto definirmi un critico.

Quando pianifichi un progetto con funzionalità Social prendi in considerazione la posizione dei tuoi utenti all’interno di questi profili.

I Creatori

In italia, sul totale degli utenti web il 22% appartiene a questa categoria.
Si definiscono creatori gli uteni che hanno un blog o partecipano attivamente ad attività di microblogging (con Twitter e Jaiku ad esempio) o che “uploadano” video (su You Tube) e foto (su Flickr).
Sono creatori tutti gli utenti che utilizzano internet per pubblicare contenuti.

I Critici

I critici in italia sono il 22% e a differenza dei creatori si limitano a partecipare attivamente alle discussioni, ma senza proporre in primis argomentazioni o tematiche. E’ il caso di chi commenta blog ma non ne tiene uno, o di chi recensisce hotel o altri prodotti su siti di comparazione.

I Collezionisti

I collezzionisti taggano ed archiviano partecipando attivamente alla folksonomy. Utilizzano regolarmente feed reader, siti di aggregazione news e social bookmarks, in Italia i collezionisti sono l’8%.

I Socievoli

Creano account sui vari social network e sono ricettivi alle novità, visitano i profili altrui ma non partecipano alle discussioni, sono comunque “networked”. In Italia sono il 11%.

Gli spettatori

Coloro che si limitano ad osservare le attivita che si svolgono sulla blogosfera vengono definiti spettatori. In Italia coloro che ancora dimostrano un’approccio di interdizione con la parte sociale della rete sono la maggioranza: il 53%.

Gli inattivi

Non fanno nessuna di queste attività, con poca cognizione di questi aspetti della rete, sono il 41%.

n.da.
La metafora iniziale, fra l’utilizzo di più strumenti e un pasticcio in cucina, seppur inconsciamente, è uscita molto simile ad una metafora utilizzata da Seth Godin. Appena ho realizzato questa cosa, ho reso ancora più accentuato il riferimento citando nel titolo uno dei suoi libri: “Che pasticcio di Marketing”.

P/S
Io mi sono autoanalizzato, e tu in che categorie rientri?

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Francesco ha scritto questo post il 29th gennaio, 2009 | File Under Social Network | -