Lettore Web

Nel 1985 Italo Calvino avrebbe dovuto tenere alcune lezioni sulla scrittura ad Harvard. Proprio così, un’italiano che insegnava agli americani come comunicare. Poteva farlo solo Calvino.
Purtroppo Calvino morì prima di poter esporre oralmente le sue lezioni, che fortunatamente aveva organizzato in un libro: Lezioni Americane.

La cosa sorprendente di quello che Calvino scrisse è che nel giro di 15 anni, tutti i suoi consigli, divennero i capisaldi della comunicazione online. Calvino parlò di leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità e molteplicità. In pratica stava parlando di internet senza saperlo e prima che il world wide web fosse inventato.

C’era una cosa che Calvino non poteva sapere, che nel futuro di cui scriveva non sarebbe cambiato solo il modo di scrivere ma anche quello di leggere. Calvino ci ha insegnato (il suo libro dovrebbe stare anche sulla tua scrivania se ti occupi di web) come comunicare in questo presente, ma non aveva previsto come si sarebbe evoluta la lettura.

La lettura a video è stata compresa appieno, invece, da JaKob Nielsen. L’information foraging, più o meno “foraggiare l’informazione”, è la metafora con cui Nielsen indica gli utenti portati a spostarsi come mandrie nei punti in cui ci sono informazioni migliori. Quest’abitudine incoraggiata da internet ha contribuito a demolire la nostra capicità di concentrazione. Abbiamo perso la capacità di soffermarci sulle pagine di carta, rapiti da divagazioni verso link inesistenti sulle pagine dei libri. Eppure Carr ci aveva avvertito: “Google ci sta rendendo stupidi?”.

In pratica la grande duttilità di cui il nostro cervello è capace ci ha permesso, nel corso di una decade, di passare da un’apprendimento riflessivo ad uno reticolare. Il modo di leggere incoraggiato da internet, veloce e superficiale, alla ricerca del grassetto, ha portato all’affermarsi di una lettura distratta, in luogo della lettura in profondità che risulta essere sempre più (troppo?) impegnativa.

Non stupirti se dico questo, il nostro cervello è capace di mutare i propri schemi conoscitivi in modo ben più repentino.
L’esempio ci viene da un giochino molto celebre in rete ultimamente. Prova a leggere le prime righe di questo paragrafo, il resto del testo riuscirai a leggerlo senza problemi:

UN 837 610RN0 D’357473 3R0 1N 5P146614 0553RV4ND0 DU3 81M83 610C4R3 N3774 548814, 574V4N0 74V0R4ND0 M0770 C057RU3ND0 UN C4573770 D1 548814 C0N 70RR1, P4554661 536R371 3 P0N71. QU4ND0 574V4N0 F1N3ND0 V3NN3 UN’0ND4 CH3 D157RU553 7U770 R1DUC3ND0 17 C4573770 4D UN MUCCH10 D1 548814 3 5CH1UM4… P3N541 CH3 D0P0 74N71 5F0RZ1 73 84M81N3 51 54R3883R0 M3553 4 P14N63R3, P3R0 1NV3C3 D1 QU3570 C0R53R0 P3R 74 5P146614 3 C0M1NC14R0N0 4 C057RU1R3 UN 477R0 C4573770; C4P11 CH3 4V3V0 1MP4R470 UN4 6R4N 73Z10N3; 1MP136H14M0 M0770 73MP0 D3774 N057R4 V174 C057RU3ND0 QU47CH3 C054 P3R0 QU4ND0 P1U 74RD1 UN’0ND4 4RR1V4 4 D157RU663R3 7U770, R3574N0 5070 7′4M1C1Z14, 7′4M0R3, 7′4FF3770 3 73 M4N1 D1 C070R0 CH3 50N0 C4P4C1 D1 F4RC1 50RR1D3R3.

Sì parla tanto del degrado dell’italiano scritto, cercando streghe e stregoni negli sms, nelle chat, nell’im, nei saggi brevi che propone la scuola… etc etc E se il problema fosse ancora una volta che leggiamo poco e male?
E ancora: se le wiki-search portano ai wiki-content, possiamo dire di saperli scrivere i tanto osannati “contenuti scritti dagli utenti” se non sappiamo nemmeno leggere?

Se ti interessa l’italiano, a Natale regaliti un libro.

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Francesco ha scritto questo post il 4th dicembre, 2008 | File Under Usabilità, Web Writing | -