Permesso, disturbo? Sono la pubblicità

Parlerò ancora della pubblicità del permesso e di quella dell’interruzione (o meglio di Permission Marketing e Interruption Marketing). Cercherò di non scomodare di nuovo il paragone con gli sconvenienti spot pubblicitari e di riportare un esempio concreto (al di fuori dell’ambito web).
Comincerò con quello che mi diverte di più: la storia e spiegare cose.
In Italia i primi manifesti pubblicitari furono realizzati dalla Officine Grafiche Ricordi. Negli uffici della Ricordi, nata nel 1896, lavorò un gruppo di artisti diretto da Adolfo Hohenstein, per circa venti anni.
Alla Ricordi il clima era caratterizzato dalla collaborazione fianco a fianco fra tecnici e riproduttori.
Ben presto gli “artisti del cartellone pubblicitario” capirono l’esigenza di distaccarsi dallo stile illustrativo e, forse spronati dalle esigenze dell’industria, si orientarono verso un gusto più moderno, nascevano nel nostro paese la “cartellonistica” e la pubblicità come la conosciamo oggi.
Come si evolsero le cose è risaputo, tuttavia oggi la cartellonistica è una modalità pubblicitaria che funziona sui grandi numeri, ed è un tipo di pubblicità ad “interruzione” e poco targettizato.
Nel dettaglio il Permission Marketing è quello più usuale sul web, se mi iscrivo ad una newsletter do il mio consenso a ricevere messaggi pubblicitari. L’Interruption Marketing invece è quella forma di pubblicità tipica degli old media, questo si verifica quando io cerco di reperire contenuti interessanti (radio, tv, cinema… etc etc) e i media mi propongono 5 minuti di spot senza criterio.
Ad esempio ieri al Web Marketing Event a Rimini (bene nel complesso), mi aspettavo solo contenuti interessanti e non un intervento come quello di Pier Pierucci dalle finalità evidentemente promozionali. La cosa ha stonato un po’, diciamo che l’ho vissuta proprio come uno spot televisivo (e quindi piuttosto male) e che se fossimo stati sul web avrei chiuso la finestra del browser. Non sopporto la pubblicità ad “interruzione”, soprattutto quando pago per avere solo i contenuti.
Per il resto, rinnovo i complimenti al moderatore e agli organizzatori.
Non tutti possono permettersi una campagna pubblicitaria sui cartelloni della propria città, ma chiunque può comperare una bomboletta spray e scrivere con buone speranze di essere letto.
I graffiti usano linguaggi, sintassi, allegorie, stili in grado di raccogliere l’attenzione di chi passa. Un graffito è un’ancora creativa impressa sul muro, contro cartelloni che dannno per scontato parecchie cose, ad esempio che un muro debba per forza avere dei manifesti affissi e che noi dobbiamo essere interessati al loro messaggio.
Un surrogato online dei graffiti è il blog.
A prescindere dal movente, dalle tematiche, dall’autore, dalla grafica e dalla piattaforma, il blog è una forma di comunicazione “a permesso” spesso più efficacie di qualsiasi messaggio “ad interruzione”. Ogni giorno vengono pubblicati 900.000 post nuovi e ognuno ha un bacino di utenti ricettivo che ha richiesto qullo specifico contributo.
Hai mai dato una sbirciata ai video più visti di You Tube? Notato qualcosa?
Più della metà di quei video sono creati dagli utenti e non mutuati dalla TV, la gente è più interessata a quello che dicono gli altri che non ai cartelloni pubblicitari, quindi se hai qualcosa da dire (o da vendere): compra una bomboletta spray o, se vuoi rimanere nella legalità, apri un blog.



























Vuoi pubblicare i tuoi post qui?
novembre 24th, 2008 a 10:29
Bel post, complimenti.
novembre 24th, 2008 a 10:55
Grazie, eri anche tu al Web Marketing Event di Rimini?
novembre 24th, 2008 a 20:07
Complimenti bell’articolo!
In effetti hai centrato il segno: molte volte le pubblicità ad interruzione sono veramente fastidiose e a mio parere possono provocare danno al sito che le ospita e all’azienda che si pubblicizza.
Prendo come esempio grandi blogs pieni di pubblicità in cui quasi non si riesce a leggere per quanto ci si ritrova pieni di adsense: io personalmente tendo a visitare sempre meno quel sito e mi inizia a diventare antipatico a pelle il prodotto che sponsorizza poiché richiama l’infastidimento avuto.
Secondo me la pubblicità ad interruzione trova vero vantaggio nel caso in cui la stessa pubblicità diventi contenuto, ovvero ad esempio ad un convegno, un intervento di pubblicità spiega a coloro che ascoltano una determinata cosa pubblicizzando allo stesso tempo la propria azienda..
Voi cosa ne pensate?
novembre 25th, 2008 a 00:11
Intanto grazie, sono contento di aver centrato la questione, avevo (e in parte ho ancora), l’impressione di aver divagato un po’ troppo.
I blog con troppa pubblicità meriterebbero un capitolo a parte. Il mio blog non ha pubblicità, apparte qualche banner gratuito che riservo agli amici che stimo (questo mese dedico parte del mio spazio all’amico Michal Gawel di SeoLab). Ti spiego perchè.
Credo molto nell’aggiornamento via feed e se tu mi segui via feed non vedrai mai i miei Ads, a meno che non decida di fornirti via feed solo l’intro dei miei post, anche il solo pensiero di questo mi infastidisce. Se via feed diamo solo l’intro dei contenuti, i feed che li hanno inventati a fare??? Io nell’aggregatore non ho feed parziali.
Ecco perchè qui non troverai mai pubblicità.
Grazie dell’intervento.
novembre 25th, 2008 a 14:08
Ovviamente non alludevo assolutamente a questo blog, anzi, proprio mentre scrivevo ieri pensavo che è uno dei pochi veramente puliti graficamente che si trovano nel web(sia per la quasi assoluta mancanza di ads che per il design “pulito”).
Mi riferisco a siti grossi o piccoli che sempre di più inseriscono pubblicità, ultimamente ho notato addirittura che qualcuno è riuscito a mettere adsense sopra al banner, deformando la grafica!! Questo credo sia ciò che di più sgradevole si può trovare nel web oltre allo spam..
Entrando in argomento feed.. bhe io su questo invece non sono d’accordo con te.. non sugli ads via feed ma sul mostrare tutto l’articolo nel feed.
Credo siano scelte. E’ vero che probabilmente il feed completo è più gradevole ma credo non si debbano scordare i contenuti duplicati e le visite al blog vere e proprie.
I contenuti duplicati: molto spesso ci si iscrive o si viene inseriti in aggregatori di feed online e se abbiamo il feed con articoli completi si generano contenuti duplicati.. per siti con un buon trust, con una buona anzianità e via dicendo.. bhe.. chissenefrega. Ma per un sito giovane questo può essere molto dannoso.. al di la di penalizzazioni e filtri, spesso e volentieri non ci sono grossi problemi, ma è brutto vedere un aggregatore che si prende tutti i visitatori dal motore per gli articoli che TU scrivi..
Le visite al blog: 1: se l’utente legge l’aggregatore completo non legge te. 2: se l’utente legge il feed non è sicuro che vada a visitare il blog.. qua credo ci troviamo sempre nel caso opinioni: meglio peggiorare un po’ il feed o “perdere” qualche visitatore? In questo caso penso si debba sempre ritornare a pensare al sito vecchio e con buona mole di visitatori e al sito nuovo con pochi visitatori.
Per un sito nuovo preferisco tenere il riassunto dei feed e cercare di scrivere articoli accattivanti e di qualità in modo che chi legga il riassunto nel feed reader venga a visitare il sito.
Comunque bella discussione
Grazie della risposta
PS: Che ne dici di scrivere un articolo insieme sull’argomento feed completi e non?
novembre 25th, 2008 a 23:53
Ciao Francesco,
:P
approfitto di questo spazio per dirti che sono molto dispiaciuto della tua assenza al Saturday Night SEO!
Forse un giorno, riusciremo ad incontrarci
:D
Alla prossima!
novembre 26th, 2008 a 13:15
@pdellov Sono disponibilissimo a scrivere un’articolo relativo al Feed con te, un 4 mani o una parte a testa?
Condivido le tue osservazioni ma solo in parte. Giusto, anzi giustissimo tutto quello che riguarda i siti spam che ripubblicano senza consenso o gli auto aggregatori.
Per ciò che riguarda i lettori che leggono il feed ma non il sito, non è un problema, anzi. Preferisco un lettore assiduo del feed piuttosto che dieci visite occasionali da referral o dal motore. Che ne pensi?
Grazie per il confronto.
@Francesco Gori non aver partecipato alla cena e non averti conosciuto di persona, è anche un mio grande rammarico. Rimandiamo tutto al prossimo evento, io sto facendo un pensierino al corso organizzato dall’amico Michal Gawel (il banner in testata).
Ciao ciao
novembre 27th, 2008 a 15:56
Io pensavo a sentirci magari per email e definire uno scheletro e alla fine dividerci le parti.. forse a quattro mani richiedo un po’ troppo tempo..
novembre 27th, 2008 a 17:16
Ho scoperto l’acqua (e basta).
Da qualche tempo ho notato e ho letto (non ricordo ora dove) le fantastiche pubblicità che appaiono sui video di youtube! Fantastiche in senso lato, prendete questa affermazione come più vi piace.
Assomigliano sempre più a quelle fastidiosissime pubblicità che hanno già fatto la comparsa nelle televisioni commerciali durante i film..che odio! Ti si mettono sotto a mo’ di nuvolette in televisione, e come barra su youtube e non se ne vanno…bè, dopo un po’ sì!
Detto questo volevo ricollegarmi all’evento del Rimini Web Marketing…interessante sotto alcuni punti di vista…disarmante, o deludente come ho già detto in un’altro blog, per altri versi…l’intervento del direttore artistico di Aquafan è stato davvero out…ma anche l’intervento di Treebo a mio avviso…proprio in quel momento ho pensato alle pubblicità di Youtube e di Mediaset pensando che se avessero messo uno spot di 15 minuti sarebbe stata la stessa cosa.
A quel punto tanto valeva mettere sotto l’intervento di Stutto, per esempio, una bella banda colorata con la pubblicità di Aquafan e fare in modo che ognuno potesse chiudere o meno quella banda…scommetto che molti avrebbero aperto, dato uno sguardo ai video e visto il contenuto richiuso molto velocemente.
Se non altro…possibilità di scelta…se non altro potere all’utente!
novembre 28th, 2008 a 10:18
@pdellov la tua proposta mi ha convinto ad aprire questo blog a contribuenti (non chiedo soldi a nessuno, tranquillo
) esterni, ma solo se in gamba come te. Quindi dico: sentiamoci pure!
@Federica l’idea di mettere un banner o un’annuncio in sovraimpressione durante l’intervento di Sutto, mi pare fantastica, io ci avrei cliccato di sicuro e chissà quanti altri come me. Invece appena ho annusato delle seconde finalità nell’intervento di Pierucci mi sono impermeabilizzato a qualsiasi parola.
Bell’idea.