Blog Vs. Social Network e se stessimo solo diventando più pigri?

Da qualche tempo gira un’eblematico spot di Enel: Gesti Dimenticati. Da bravo conservatore dei beni, vivo lo spot con un po’ di nostalgia: io ascolto ancora i dischi sul vinile e non sono sicuro che il passaggio al cd, poi al dvd, poi a blu ray, poi … etc etc sia stata una gran innovazione. Credo però che i nostri pronipoti studieranno il passaggio epocale sui libri, nel capitolo dal titolo “Dall’Homo Analogicus all’Homo Sedis con Telecomandibus”.
Ricollego lo sciagurato passaggio dalla lettera di carta alle bollete telematiche, al recente dibattito Blogging Vs. Social Networking, forse perchè sempre di passaggio di consegne si tratta.
Molti ne stanno parlando, alcune personalità di spicco abbandonano i propri blog (Jason Calacanis, Robert Scoble, …) per approdare sulle brevilinee spiagge di Twitter, Mantellini e Lupi spendono inchiostro sull’ultimo Nova, il TagliaBlog affronta la cosa in modo pragamatico.
Ecco cosa ne penso io.
Il Web 2.0, quello segnato dalla condivisione e dalla partecipazione è stato il web dell’user generated content. Quello che “i contenuti son davvero importanti, non quelli istituzionali, ma quelli veritieri scritti dagli utenti”. Se questo era il motto, il blog era il mezzo e poch’importava che occorresse tempo per scrivere “robba buona”, del resto wikipedia non fu costruita in un giorno.
D’un tratto la parola d’ordine sembra essere Social Network, ma i contenuti dove sono?
Non ci eravamo detti che internet è meglio della tv perchè è partecipativa e i risultati si dimostrano? Pensi che su FaceBook sia implementabile un behavioural targeting talmente preciso, da far uscire a monitor pubblicità in target con il gruppo “1 milione di persone che odiano Berlusconi”? O che Twitter sarà mai in grado di proporre annunci inerenti al tuo micropost di 140 caratteri?
L’esplosione del Social Networking è cosa certa, è cosa di questi giorni, ma che soppianti il blog o l’user generated content in genere ho dei dubbi. Saresti disposto a rinunciare ancora al tuo web contestuale, dove la reperibilità dei contenuti è una tua azione volontaria, a favore di uno flusso di connessioni sulla base di amicizie spam senza controllo e senza contenuti?
Nessun passaggio di testimone dunque, almeno secondo me. Social Network, Microblogging e Blogging sono destinati a dominare insieme la prossima media-era.
Chi abbandona il blog per il social network, è solo più pigro o forse più ricco di quando ha cominciato.
Francesco ha scritto questo post il 14th novembre, 2008 | File Under Social Network, Web Marketing | -


























Vuoi pubblicare i tuoi post qui?
novembre 14th, 2008 a 20:29
Pienamente d’accordo con te per quel che riguarda la totale mancanza di contenuti - ma abbondanza di gente che ama farsi gli affari altrui - e pigrizia dell’utente di social network!
novembre 14th, 2008 a 20:42
Farei anche un’altra considerazione: i social network fanno perdere tempo che sarebbe destinato ai post
novembre 15th, 2008 a 15:12
@Fortuna devo rettificare una cosa, ci sono anche parecchi social che valorizzano i contenuti degli utenti, ma non credo assolutamente che questa nuova strada sia sostitutiva del web scritto dagli utenti.
@Notorius la tentazione c’è, ci sono alcuni social che vanno curati saltuariamente, altri che richiedono una bassa frequenza, altri ancora come twitter sarebbe meglio innescarli dopo aver pubblicato un post
(lo dico con un briciolo di malizia). Facebook invece fa proprio perdere tempo.
novembre 16th, 2008 a 19:25
Ho già letto un articolo simile sul blog del Tagliaerbe ma credo che tu abbia centrato il punto.
I blog sono più approfonditi, in fin dei conti sono siti web e un buon blog è pieno di contenuti di qualità, scritti bene e con collegamenti a risorse esterne.
Facebook(lo prendo come esempio perché è l’unico che conosco abbastanza) nasce come un network che aggrega chiunque: gente di qualsiasi tipo scrive e pubblica news e articoli più o meno scadenti, ti invita a partecipare a gruppi che molto spesso non servono assolutamente a nulla.
I blogs invece, in linea di massima(non andiamo a guardare myspace & co.), sono scritti da gente che sa trattare l’argomento su cui scrive e trova informazioni interessanti per i propri lettori.
Inoltre il blog non ti riempirà di spam, sarai te a dover andare a visitare il blog quando vorrai o ad abbonarti al suo feed rss.
Forse lentamente facebook diventerà un po’ come sono visti i blogs dai ragazzi di oggi, sostituirà i live spaces di MSN e proprio per questo verrà fatta un bel po’ di pulizia nel web, trasportando una buona parte dei blogs su facebook e lasciando in rete solo blogs d’informazione, che magari fra qualche tempo verranno visti da chiunque come sono visti i siti web adesso: elementi professionali del web.
Magari qualche bel blog sparirà, ma sarà scelta personale dell’autore, non credo che facebook potrà segnare la fine dei blogs, a mio parere potrà migliorare semplicemente la blogsfera.
novembre 19th, 2008 a 00:15
Grazie mille per il tuo contributo, in effetti nominando Live Space tocchi un tasto dolente spezzando nettamente una lancia a favore dei Social
Come ho scritto vedo un futuro, sul web, a metà fra Social, Micro e Blogging.
Ciao ciao