A proposito della Link Popularity, non dimenticarti di…

Qualche settimana fa scrissi una serie di post dedicati alla link popularity. La serie s’intitolava “Link Popularity Fast Food” e spiegavo qualche suggerimento pratico e poco conosciuto su come incrementare il proprio numero di inbound link.
Voglio aggiungere a quei suggerimenti una regola di massima che devi sempre tenere a mente, soprattutto quando intraprendi delle azioni volte ad incrementare la tua link popularity in maniera artificiosa.
Hai presente I Duellanti, il debutto alla regia di Ridley Scott?
La singolar tenzone fra i due Ussari protagonisti del film, non trova subito il suo vincitore e finisce per ripetersi talmente tante volte da divenire gesto meccanico.
A fine film lo spettatore e i duellanti hanno completamente scordato qual’era lo scopo iniziale.
Qualsiasi cosa tu abbia letto sulla link popularity, qualsiasi cosa ti abbiano insegnato sullo scambio link, qualsiasi cosa tu oggigiorno stia facendo per aumentare il numero dei tuoi link in ingresso, non smettere mai di chiederti questo: “perchè lo sto facendo?”
Senza i link internet semplicemente non esisterebbe, è per questo che 10 anni fa Page e Brin, banalizzando molto, presero questo parametro come indicatore per la popolarità di un sito. Quello che a distanza di 10 anni è cambiato, è che l’algoritmo oggi è molto più bravo a riconoscere una citazione spontanea da una forzata, comprata o scambiata.
Blog paralleli che linkano ripetitivamente una (ed una sola) risorsa, footer affollati di link, ancore tutte uguali, link mai cliccati, link che si ripetono in ogni pagina perchè inclusi nel footer, evita semplicemente tutto questo.
Non starò a raccontarti che devi meritarti quei link scrivendo buoni contenuti, questo genere di tattica funziona con pochi grossi clienti, che hanno risorse per intraprendere azioni virali in modo sistematico.
So benissimo che lo scambio link in molti casi è la via più veloce, se non l’unica, per questo ecco il mio consiglio: abbi premura che ogni link sia inserito in modo contestuale all’interno della pagina ospitante. In altri termini: se dovessi segnalare una risorsa utilissima ai tuoi utenti, dove linkeresti la risorsa, in che posizione? Cerca di ottenere le stesse condizioni per i tuoi inbound link.
Piuttosto rinuncia al link, meglio guardare alla qualità.



























Vuoi pubblicare i tuoi post qui?
novembre 28th, 2008 a 09:59
Condocordo.. oltre al fatto che Google diffida da pagine che superano un certo numero di link a pagina (non ricordo il numero ora), e i blog che tengono un blogroll sulla sidebar per esempio, che viene ripetuta in tutto il blog, influisce a superare questo numero perchè si aggiunge ai link dei post e a tutti quegli altri link indispensabili..
novembre 28th, 2008 a 10:07
Mamma mia…ste lezioni me le sorbisco tuti i giorni al lavoro e ora pure qui? Va bè, niente di nuovo sotto i ponti, per chi ha un maestro così.
Detto questo volevo solo confermare tutte le cose dette sopra perchè per esperienza diretta basta un niente che finisci in ultima pagina.
La mia esperienza è davvero semplice, non ho mai dato link, mai comprato link a pagamento solo qualcuno qua e là, tematizzato e ben posizionato…faccio questo tutto il dì, non ho proprio voglia la sera di rimettermi giù…questo per far capire che ho pochi link in giro.
Eppure basta un commento con un link sbagliato nel mio blog, un link cattivo e tutto mi si ritorce contro.
Un’altra cosa…che poco c’entra con questo discorso ma che mi piace molto. Le pubblicità di Metafora sono meravigliose..certo costano care ma sono per una buona causa, in più quella scritta sul tuo portale non ha prezzo: Questo spazio è in vendita, te lo devi meritare…
novembre 28th, 2008 a 10:26
@Angelo, è vero anche quello del blogroll è un problema, ma solo a metà io credo. Ho notato che nelle ultime versioni di Wordpress puoi settare diversi tipi di rel=”" per i link che tieni nel blogroll.
Un link con rel=”friend” non nuocerà certo a nessuno anche se è ripetuto N volte, un link fuori target va “sterilizzato” con un rel=”nofollow” e così vià. Non sarebbe nemmeno giusto privarci della possibilità di segnalare risorse amiche o utili o carine solo perchè l’algoritmo va in confusione, che ne dici?
@Federica le pubblicità di metafora piacciono molto anche a me, io adotto un sistema analogo su questo blog. Tutti i banner che vedi sono regalate a persone/amici che stimo e che (secondo me) se lo meritano.
Per la tua penalizzazione, devi stare più attenta ai link che i tuoi lettori e commentatori si mettono in firma. Se sono sospetti toglili, ma prima scrivi una bella pagina(o post) “Privacy”.
Google è molto più severo con i link in uscita di cattiva qualità, perchè su chi ti link non hai controllo, ma se scegli di linkare una risorsa “cattiva” la tua azione è volontaria e Google non può proporre in alto nelle Serp siti che promuovono “cattive” risorse.
Tienici aggiornati.