5 errori madornali da evitare con Facebook

Sociale: che riguarda la società (Vocabolario Etimologico di Pianigiani).
Facebook in Italia, dati alla mano, risulta l’unico fra i cosidetti Social Network ad avere realmente una diffusione sociale. Forse solo Twitter con una crescita costante riesce a tenere il passo.
L’affermazione di Facebook nel nostro paese ha avuto una gestazione lunga ma un’esplosione repentina.
In questo post non analizzerò il fenomeno Facebook, altri colleghi/amici lo hanno già fatto in modo megliore di quanto potrei fare io. A fine post ho elencato una serie di questi articoli che forse potrebbero interessarti.
E’ giusto sottolineare che i “5 errori” (in realtà 4) sono comunque evitabili con un po’ di buonsenso e avendo cura delle amicizie che scegli di approvare. Cominciamo.
Errore Uno. La possibilità di taggare i soggetti nelle foto, collegandoli con un link al corrispettivo profilo, è una finezza degna di nota, ma non priva di rischi. Questa funzione comporta che qualcuno possa pubblicare una foto in cui tu sei presente, identificandoti e collegando la foto al tuo profilo. Qualsiasi sia la foto caricata e qualsiasi cosa tu stessi facendo quando ti hanno immortalato, non hai un grosso controllo su questa cosa. Le foto in cui compari e in cui di fatto sei identificato in modo inequivocabile, sono visibili anche da chi non è tuo amico. Le foto in cui ti hanno taggato vengono inserite automaticamente nel tuo profilo, il link è sotto il tuo avatar.
Errore Due. Facebook è sempre più utilizzato anche da persone che si affacciano al social networking per la prima volta. Se ti registri con il tuo nome e cognome e la tua presenza online si limita a Facebook e poc’altro, il tuo profilo si presenterà nelle prime posizioni su Google. Ricordati che se scegli di iscriverti a Facebook, non avrai solo le visite degli utenti del social network, ma anche quelle di chi digita su Google il tuo nome, magari i tuoi genitori, tuo marito, o l’azienda con cui hai fissato un colloquio la settimana prossima. Presta attenzione alle amicizie che decidi di accettare.
Errore Tre. Decidere di non iscriversi a Facebook per non esporsi, è una decisione che non condivido ma rispetto e comunque molte volte non è sufficiente. I tuoi amici, visto che non ti decidi, potrebbero pensare di registrare una pagina fan dedicata a te. Tu avresti davvero scarso controllo su questa cosa, se c’è questo rischio precedili e crea un tuo account.
Errore Quattro. Ultimamente dai miei “amici di facebook” ricevo tantissimi inviti ai gruppi più svariati. La cosa non mi dispiace, apparte il fatto che se elimino la mail ignorando l’invito questo si ripresenta più volte. Come linea di principio aderisco solo ai gruppi verso i quali ho reale interesse, tralasciando quelli “pseudo simpatici”. Hai mai pensato che aderire ad un gruppo “carino” potrebbe risultare compromettente se riaffiorasse al momento meno opportuno? Non sono di quelli che “l’abito fa il monaco” ma, obbiettivamente, aderire al gruppo “1 milione di persone che odiano Berlusconi” potrebbe precluderti alcune opportunità.
Errore Cinque. Il 5° errore da evitare, se ti occupi di web in un modo o nell’altro, è di non aprire ORA un’account su FaceBook.
Concludo con un interrogativo, che fortunatamente anche altri colleghi sembrano porsi. Molte aziende italiane utilizzano Facebook per azioni di Web Marketing. Non mi dilungo oltre, ma credo che le manifestazioni territoriali dei gruppi che si formano su Facebook, come i raduni o i meeting, rappresentino un kpi valido per le azioni aggregative intraprese a fini promozionali su questo social. Ma quando questo non avviene, in che modo è possibile valutare il ROI di un’azione di Marketing intrapresa su Facebook?
Se ti interessa questo argomento forse dovresti leggere:
Web marketing su Facebook, un esempio brillante di Maurizio Petrone
FaceBook prime impressioni di Nicola Briani
… e l’Italia scoprì Facebook di Sante J. Achille
Facebook. Davvero un social per il Web Marketing? di Marco Ziero



























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novembre 3rd, 2008 a 09:56
Condivido quasi tutto del post….ma mi permetto di sottolineare qualche cosa qua e là…credo sia vero che chi si occupa di marketing o di social network e non ha un account su Fb dovrebbe aprirlo subito, anche per la ragione che hai ben spiegati al punto 3. Credo anche che aderire a tutti i gruppi, gruppetti e fans club di Fb non abbia senso e possa privare in qualche modo la reale funzione del social..insomma il troppo è come il poco!
Ultima cosa..da qualche tempo in Italia non si fa altro che parlare di Fb e la cosa inizi a infastidire chi come me un po’ per gioco un po’ per lavoro di questi social ci “campa”..soprattutto quando sentiamo dire dal primo sprovveduto che sente il tg…Se non hai Facebook al giorno d’oggi non sei nessuno…l’affermazione che in un primo momento mi ha fatto un po’ arrabbiare poi mi ha stimolato a pensare…è un’arma davvero efficace per tutte quelle aziende che desiderano promuovere i loro (nuovi?) prodotti o riportarli alla ribalta…un esempio interessante è quello di Pizza Hut…dal blog de LaFra..http://www.lafra.it/2008/10/19/pizza-hut-o-pasta-hut-su-facebook/
novembre 3rd, 2008 a 10:18
Per l’errore numero uno basta impostare bene la privacy.
Si può chiedere che le foto/video taggate dagli altri, vengano visualizzate solo da te (oppure solo dai tuoi amici).
ciao
novembre 3rd, 2008 a 15:44
@Federica, sì quello di Pizza Hut è un bell’esempio, ma al di la dei contatti acquisiti, quale può essere un metro per valutare un ritorno sull’investimento di quest’azione? Non so, credo che ci voglia parecchia fantasia.
@LaraV, è vero, in effetti per evitare queste insidie è sufficiente utilizzare con scrupolo Facebook.
Comunque se tu sei A ed hai un amico B che pubblica una foto in cui ci sono A e B taggati, C, D ed E che sono amici di B, ma non tuoi (A), possono comunque vedere le foto di B in cui sei presente tu (A) ed identificato. Sbaglio?
novembre 3rd, 2008 a 15:53
Io non ho amici. E i miei amici non hanno amici. Quindi non verrò mai identificata.
Risposta seria: Non sbagli è vero. Però, tu sei il Dio del tuo account (potresti fare un post sul film “Una settimana da Dio”) e se quello stronzo di B mi tagga, posso levare il mio tag (”rimuovi tag”) e in extremis, chiedere a B di togliere la foto. In fondo, se è un amico, sarà amico fino alla fine e capirà le tue esigenze.
Cmq hai RAGIONISSIMA, non sbagli.
novembre 3rd, 2008 a 16:05
Ah, è vero, puoi rimuovere quel tag! Però devi starci davvero dietro e comunque le possibilità di finire taggato sulla foto caricata da altri rimangono alte, a me è successo per fortuna le foto erano tutte di lavoro.
novembre 13th, 2008 a 01:41
il problema di non poter scegliere di non essere taggato, ‘obbliga’ a stare sempre collegato sempre più spesso facebook per controllare eventuali tag inopportuni.
spero che aggiungano nuovi livelli di protezione.
luca
gennaio 12th, 2009 a 10:44
[...] considerazioni e soprattutto conclusioni, passo ai fatti. Sono passati 2 mesi da quando ho scritto 5 errori madornali da evitare con Facebook e queste sono alcunle delle key che hanno portato più ingerssi a quel post: evitare tag facebook [...]
febbraio 24th, 2009 a 01:26
[...] inizio Novembre 2008 ho scritto a proposito di alcuni errori da evitare su Facebook, successivamente ho riportato alcune key che hanno generato accessi a quel post dai motori di [...]
agosto 28th, 2009 a 10:08
che bello faccialibro, cossi’ mi vedono tutti eppoi finisco pure intercettato dalla nasa!!!