Reputazione Online

Focus non è certo la mia rivista scientifica preferita, ma con notevole tempismo dedica la copertina del mese di Ottobre alla reputazione online. Dico con notevole tempismo perchè di solito gli inserti di un mensile vengono pianificati con qualche mese d’anticipo, ad esempio ad Agosto ho rilascito alcune risposte per il numero di Novembre di Fox Uomo.

Non ho letto le argute mosse suggerite da Focus per “Difendere la tua reputazione Online”, ma trovo i titoli di copertina alquanto allarmistici: “Sei finito su Internet! E parlano male di te”; degni delle migliori annate di Tuttosport: “Juve, Shevchenko è tuo!”.
A Settembre si è fatto un gran parlare di reputazione online, anche a proposito del caso Carrefour, in mezzo a tanto clamore segnalo il post di Flavia.

Non voglio scrivere il solito post su come le aziende dovrebbero partecipare alla Conversazione Online, magari con un corporate blog, preferisco raccontare una storia capitata a mia moglie.
L’estate scorsa, quando mio figlio aveva ancora meno di un anno ed un’autonomia a tavola limitata, io e la mia famiglia abbiamo deciso di passare una serata al ristorante Angelo Azzurro di San Marino. Premetto che mia moglie è celiaca e in Riviera la scelta delle pizzerie si limita ad una decina per i celiaci.

La serata andò male, perchè non ci trovammo in sintonia (diciamo così) con la cameriera e dopo un’ora dovemmo lascire il ristorante, visto che mio figlio aveva esaurito la pazienza. Le pizze non erano ancora arrivate e scoprimmo poi che l’ordine non era mai arrivato ai pizzaioli.

Arrivati a casa mia molgie scrisse un resoconto sul suo blog, dove è solita condividere osservazioni e consigli per chi è celiaco come lei. Il titolo “a caldo” uscì un po’ maligno: “Bocciato il ristorante dell’Angelo a San Marino”; e si piazzò subito in cima alle serp con le query di interesse per il ristorante.
Cercare su Google “ristorante Angelo San Marino”, trovarsi come primo risultato il post di Isabella “Bocciato il ristorante dell’Angelo a San Marino” e sotto il sito ufficiale, non era certo una bella pubblicità.

Umberto, il proprietario, non tardò a farsi sentire visto che aveva anche pagato una Web Agency di Rimini per superare il nostro piazzamento (inutilmente). Mia moglie ovviamente ha modificato il titolo ed ha aggiunto al post alcune note introduttive, la sua intenzione era quella di condividere non di diffamare.

Tanti parlano di te online e spesso alcune conversazioni finiscono in prima pagina su Google, un piccolo espediente può essere quello di creare dei profili sui Social Network vicini ai tuoi interessi o al Core Business della tua azienda. Se curi i tuoi spazi sui vari social, pubblicando contenuti di valore, ci sono buone possibilità di controllare più posizioni per le query relative al tuo nome o a quello della tua azienda, che non solo il tuo sito ufficiale.

A te quante volte capita di cercare il tuo nome su Google?

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Francesco ha scritto questo post il 5th ottobre, 2008 | File Under Best Practice | -