Salti tu … e io che faccio? Un dilemma SEO

La Link Popularity è uno dei fattori più incisivi per il posizionamento di un sito, lo è da anni e le cose sembrano destinante a rimanere così ancora per un po’, nonostante i tanti rumors.
In questo post non spiegherò cos’è la link popularity, perchè è importante o come scrivere il codice per un buon backlink. Piuttosto prenderò in analisi due filosofie diverse con cui le Seo Agency affronatano questo punto cardine del loro lavoro.
Premessa: fare SEO e posizionare siti, sono due concetti differenti. La SEO è l’ottimizzazione per i motori di ricerca, è un atto preliminare (quando è possibile) obbligatorio se si vuole posizionare un sito, ma di per se non basta. Per posizionare un sito bisogna ricorrere a diversi fattori off-site che presuppongono a monte un’intervento SEO.
Le Seo Agency di solito ottimizzano o posizionano, in entrambi i casi la cosa viene espletata in un contratto.
Ecco due modi per implementare la Link Popularity di un sito.
Una Seo Agency può decidere di accollarsi lo scambio link, contattando potenziali partner e contraccambiando con link posti sui siti paralleli del proprio circuito. In questo caso al termine del contratto, si stacca la spina e c’è la possibilità che i link vengano rimossi. Il posizionamento salta e la Web Agency no, perchè finchè le due parti collaboravano i piazzamenti erano sù. In questo caso l’ Agency avrà il coltello dalla parte del manico al momento del rinnovo del contratto.
Oppure la Seo Agency può far valere il proprio Know How, vendendo cara la SEO ed insegnando al cliente come fare scambio link. La moneta di scambio possono essere le poche risorse web in mano al cliente, o una pagina “scambio-link” creata ad hoc all’interno del dominio da promuovere (soluzione peggiore delle due).
In questo caso se salta il posizionamento salta anche la Web Agency, ok generalmente ci sono tutele contrattuali del tipo “Se non fai scambio link non sali”, ma se qualcosa va storto la percezione sarà comunque quella di aver lavorato con una Web Agency scadente.
Tu, insegni ai tuoi clienti come fare scambio link, o è una cosa di cui ti occupi in prima persona?
Francesco ha scritto questo post il 9th ottobre, 2008 | File Under SEO | -


























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ottobre 10th, 2008 a 11:49
Ciao Francesco,
lo ammetto: non ho risorse mie da utilizzare per “pompare” di link i siti dei clienti. O meglio, non VOGLIO utilizzare i miei propri siti web (a parte rari casi).
Non li uso nemmeno per spingere i miei stessi lavori, figuriamoci se linko un cliente col quale ho un rapporto non vitalizio!
In genere, i clienti che ho, hanno già un patrimonio di link in entrata: il mio compito è quello di mettere i loro siti web nelle condizioni di poter sfruttare al massimo il potenziale di questi link.
Trasferisco al cliente il know-how necessario a far sì che le sue risorse vengano ulteriormente linkate in modo spontaneo, e se proprio serve, qualche link lo piazzo anche io.
Ma non si tratta di materiale destinato a sparire, perché di norma i link che “metto io” sono consigli che il webmaster di turno approva davvero, io lo metto solo nelle condizioni di POTER consigliare una determinata risorsa ai suoi utenti.
E di solito, è ben felice di farlo… per questo il gioco funziona
Riguardo allo scambio link… se il cliente proprio vuol farlo, mi occupo solo di supervisionare il tutto per evitare danni. Non lo impedisco, ma nemmeno lo agevolo più di tanto.
P.s. non ho ancora risposto alla tua mail… provvedo subito!
ottobre 10th, 2008 a 14:53
“Trasferisco al cliente il know-how necessario a far sì che le sue risorse vengano ulteriormente linkate in modo spontaneo…” bè direi che questa è da manuale, ma non sempre attuabile.
Il mercato in cui opero con la mia azienda è molto competitivo e link-popularity-based, non si potremmo prescindere da questo; e spesso fare in modo di ricevere link spontanei è davvero difficile. Anche se con il portale a cui stiamo lavorando ci proveremo
Comunque grazie di aver condiviso parte della tua notevole esperienza, mi pare che il tuo approccio sia davvero coscienzioso.
ottobre 10th, 2008 a 19:23
Beh, in questi casi, se gli utenti non sono propensi a linkare il sito “da soli” dopo averlo visitato, occorre facilitare un poco il processo: si può aprire un blog che tratta argomenti “caldi” del settore, si può fare widget-baiting (attenzione a non esagerare), si possono offrire prodotti in cambio di recensioni… le possibilità sono molte, chiaramente c’è da porre attenzione e soprattutto il cliente va coinvolto.
Figurati, quando si parla di link building la discussione mi interessa sempre!
Un saluto, a presto