Link Popularity Fast Food - Pt. 2 di 3
Come creare una solida Link Popularity, velocemente e senza spendere un €uro. Ovvero: Come diventare Link Ninja senza scrupoli (non è un incoraggiamento). Un vademecum di 3 post.
Indice dei post ![]()
1. Wikipedia: il registro dei cattivi
2. Ottinei centinaia di link in maniera automatica e (quasi) gratuita
3. Registra blog già a PR 3 e 4 (questo è un contenuto speciale solo per gli iscritti al feed)

Ottinei centinaia di link in maniera automatica e (quasi) gratuita
Se sei qui probabilmente avrai già letto parecchie risorse sulla Link Popularity. Da manuale il link migliore è quello spontaneo e non contraccambiato, ma è anche il più dispendioso e spesso non è il più adatto alla tua situazione.
Sempre sullo stesso manuale avrai letto che creare un tema per un blog e renderlo downloadabile gratuitamente, con un link al tuo sito nel footer, è un modo per incrementare la tua popolarità online.
In merito a questa tecnica ho avuto diverse esperienze, sfatato miti e scoperto cose nuove, cercherò di riassumerle qui.
Negli ultimi anni lavorativi, ho avuto parecchio da fare con i blog, del resto chi non ci ha lavorato sopra? Oltre ad averne aperti a decine, con tutte le finalità possibili, corporate, multiautore, personali, made for adsense e quant’altro, mi è anche capitato di “ereditare” 2 blog un tempo appartenenti a disegnatori di template.
Mi sono reso conto che i blog con la miglior link popularity, nel mio caso su piattaforme gratuite, sono i blog di chi realizza template. I “coinquilini” precedenti a me, erano soliti rilasciare template con un link nel footer. Io ho necessariamente ridefinito la semantica del blog, convertendo il topic principale da “design” e “grafica” ad un altro argomento.
Il blog ha quasi immediatamente acquisito credibilità agli occhi del motore di ricerca, anche con la nuova tematicità. La link popularity “footer-style” ha tenuto. Questa è la prima considerazione.
In secondo luogo mi è anche capitato di finanziare un template per wordpress al fine di apporvi il mio link a fondo pagina. La cosa ha funzionato, aiutando la popolarità della risorsa che volevo promuovere.
Ecco le cose da tenere in considerazione quando ci si approccia a questa tecnica:
Commissiona/realizza un tema che già senza personalizzazioni si adatta alle tematiche della risorsa che vuoi promuovere. Se stai posizionando un e-commerce di elettronica disegna un tema appetibile a bloggers amanti dell’hi-tech, questo aiuterà ad avere backlink minimamente tematizzati.
Man mano che i post del blog di chi sta utilizzando il tuo tema aumentano, aumentano anche i tuoi link. Che il numero di inbound link verso il tuo sito aumenti graduatamente è realistico e positivo per i motori di ricerca.
Una volta realizzato il tema, non renderlo reperibile solo sul tuo blog personale, ma inoltralo ai siti che collezionano e redistribuiscono gratuitamente template.
In conclusione mi sento di consigliare questa tecnica che, trovato il designer adatto, ti permette di creare una fonte di link costante nel tempo. Tuttavia io stesso non la utilizzerei per siti da piazzare in serp troppo competitive, al contrario è un’ottima risoirsa per rafforzare la popolarità del network di siti paralleli.
Una notizia importante
Contrariamente a quanto avevo pensato inizialmente, la terza puntata di questa serie sulla link popularity non sarà pubblica. Il post su come registrare blog con PR 3, 4 e 5, in modo gratuito, sarà consultabile solo dagli abbonati al feed.
Il mio feed è questo e trovi degli ulteriori dettagli su questa decisione qui.



























Vuoi pubblicare i tuoi post qui?
ottobre 20th, 2008 a 10:39
Ormai lo sai già che scrivi di LinkPop e io arrivo a commentare
La tecnica dei template con embedded links è valida, su questo niente da dire…
Però può essere pericolosa, in alcune condizioni. Ad esempio un utente del forum HTML.it scrive:
Non sto a discutere sui fattori che possono portare o non portare a una penalizzazione di questo tipo, ma vorrei dare un suggerimento su come proteggersi da una eventualità del genere.
Se vogliamo spingere http://www.example.com, invece di puntare i link alla home page, puntiamoli a http://www.example.com/tema.php, dove tema.php è semplicemente un URL che esegue un redirect 301 verso la home.
In questo modo, nel caso in cui dovessero sorgere problemi, ci basta “spegnere” il redirect per eliminare i backlink “sospetti”.
Senza questo accorgimento, sarebbe poi molto difficile (per non dire impossibile) rimuovere tutti i link acquisiti con tecniche che Google ritiene “non idonee”, e quindi penalizzanti.
Invece così possiamo mantenere un controllo puntuale sulla nostra LinkPop!
Alla prossima
ottobre 20th, 2008 a 11:04
Ciao Petro, ottimo suggerimento in effetti. E’ da valutare, comunque, se gli effetti negativi della penalizzazione savaniscano completamente. Perchè di fatto avremo ancora link verso il nostro dominio, anche se puntati verso un 404.php con tanto di noindex.
L’idea mi sembra comunque buona.
Io credo che un buon freno possa essere comunque quello di realizzare template fortemente orientati (graficamente) al tema della risorsa verso cui i link debbono puntare. In questo modo eviteremmo già in partenza alcuni link fuori tema. Ricordiamo che non tutti sanno modificare i temi di Wordpress, il gioco funziona anche per questo.
Il prossimo post sulla Link Popularity è forse il più interessante. Sarà visibile solo per gli iscritti al Feed, questo comporta che i commenti non saranno visibili, ma mi riprometto di aggiornare/integrare il post con gli interventi che arriveranno per email (visto che sul feed non si può commentare : / )
ottobre 20th, 2008 a 11:21
questo comporta che i commenti non saranno visibili, ma mi riprometto di aggiornare/integrare il post con gli interventi che arriveranno per email (visto che sul feed non si può commentare : / )
Non conviene usare un post password-protected e distribuire contemporaneamente la password via feed, nell’item relativo al post stesso? In questo modo si potrebbe commentare, e in più vi sarebbe traccia del post anche nelle pagine del blog.
Ti rimando alla guida di WP per ulteriori dettagli.
ottobre 20th, 2008 a 11:50
E’ una soluzione che avevo valutato e scartato.
Ti spiego perchè: penso che per gli iscritti al feed così sia più comodo, ed, onestamente, ho preso questa decisione anche per per non lasciar traccia
sul blogsui motori di alcuni post. E’ il caso questo di cose un po’ più personali, ad esempio le foto dei nascituri gemelli (ma quando arrivano?!?!).Grazie comunque per la dritta.
ottobre 21st, 2008 a 07:51
Ciao, una domanda da profano del posizionamento…
Ma come fai a spiegare agli altri come registrare un blog con Page Rank 3 o 4 e poi tu lo hai a PageRank 2?
Hai fatto in modo di abbassarlo o non hai applicato la tecnica sul tuo blog?
ottobre 21st, 2008 a 09:04
Ciao PageRankMan, io spiegherò come registrare blog a PR 3, 4 e 5, ma non ho detto che il nome del dominio potrai sceglierlo tu.
Mi spiego. Se vuoi registrare un nuovo dominio (come piersimoni.it) devi rassegnarti ad averlo a PR 0, ma se vuoi un dominio con PR 3 o superiore, già in partenza e lo vuoi gratis, dovrai “accontentarti” di quello che passa il convento.
Porta pazienza che lunedì tutto ti sarà chiaro (se sei abbonato al feed).
Ciao ciao
ottobre 22nd, 2008 a 13:55
È un piacere leggere i tuoi post,
mi spieghi solo questo passaggio:
“Tuttavia io stesso non la utilizzerei per siti da piazzare in serp troppo competitive”
Per quale motivo? Non c’è abbastanza controllo sul risultato finale?
ottobre 22nd, 2008 a 14:15
Ciao Nicolò, intanto grazie per il complimento, piacere mio.
Io non utizzerei questa tecnica, più che su serp competitive diciamo sul sito di clienti importanti.
Questo perchè una tecnica del genere è borderline e, non essendoci come dici tu un controllo completo, della risorsa su cui finiranno i miei backlink, c’è il rischio di prendersi anche dei link inficianti.
Utilizzerei questa tecnica per siti miei, dove sarei “la causa del mio male” o su siti paralleli del network, ma non sul sito di un cliente importante, sul quale invece utilizzerei solo tecniche affidabili e senza margini di errore.
Ciao ciao