Il modo migliore per cominciare un post

Il primo blog che ho aperto, nel 2004, era qualcosa di molto simile ad una webzine di musica indie. Pensavo ingenuamente di poter replicare il web “dei grandi” facendolo in casa e cercando di scimmiottare alcuni critici più illustri, che scrivevano per la carta stampa.
La cosa così non funzionava, poche visite, nessun commento e pochi soldi da Adsense. Più tardi cominciai a sbottonarmi un po’, a metterci del mio, del personale, a raccontare la mia vita e i miei pareri fra un disco e l’altro.
Così ottenni subito più consensi, i miei lettori non erano più “i miei lettori” ma eravamo diventati una community (che ancora esiste). La cosa che mi faceva più piacere era la loro fiducia, il dinosauro della musica indie su web, che fino ad allora si chiamava Pitchforkmedia, ora era snobbato con il vezzeggiativo di Bitchforkmedia (Bitch=Prostituta).
Vuoi sapere come può esserti utile la mia esperienza?
Bè, semplice, quando cominci un post (non proprio sempre) siediti su una panchina, mettiti il notebook sulle ginocchia e comincia a raccontare La storia. Non una storia qualsiasi, ma l’aneddoto di come hai imparato sulla tua pelle certe cose, chi impara a conoscerti impara a fidarsi.
Alcune volte, raccontare una storiella non basta, o meglio, non basta se è fuori luogo. Io credo che parte del successo di Forrest Gump fossero le storie raccontate sulla panchina. Ad un certo punto le storie finiscono e i racconti trovano un seguito nel proseguo del film. Il film decolla quando tutti cominciano a chiedersi che fine ha fatto Jenny, l’amica d’infanzia protagonista dei racconti di Forrest.
Io credo che Forrest Gump non fosse poi così scemo, o se lo faceva lo faceva bene, tu che ne pensi?
Francesco ha scritto questo post il 29th ottobre, 2008 | File Under Web Writing | -


























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ottobre 29th, 2008 a 16:17
Ottimo suggerimento, in effetti ho riscontrato anche io che quando si parla di qualcosa di famigliare, che ci è successo o di qualcosa che vorremmo ci accadesse si genere un vortice, una spirale di commenti e interazioni.
Tra le altre cose, come dicevi tu, alla fine si crea una community che ti invoglia a condividere.
Di conseguneza, anche senza accorgertene, i risultati non tardano ad arrivare.
Bel post!