Google

Chi mi conosce meglio sarà stupito di vedere il logo di Google sul mio blog. Mi piace parlare di Google, delle sue tante luci e delle altrettante ombre, ma raramente i miei post parlano di lui e il mio blog non è la cassa di risonanza delle sue tante novità.

Questa mattina (l’altroieri nda) sono rimasto stupito nel vedere questo logo celebrativo per i 10 anni dalla nascita del motore di ricerca. Prova a ricordare tutti gli Holiday Logos di Google, noti qualcosa di diverso fra questo e gli altri (apparte la cornice dello specchio che ho aggiunto io)? Io sì, per me questo logo non ha nulla a che vedere con tutti gli altri.

E’ la prima volta che vediamo in un logo di Google, che sia inerente ad una festività, ricorrenza o ad un proprio compleanno, qualcosa che si riferisce a lui medesimo. Nessuno ha chiesto ad un bambino di elaborare una rappresentazione di Google, questo logo esce da Mountain View. Google per la prima volta ha inserito nel logo un elemento che rappresenta se stesso. Ok, è vero, il logo stesso è di per se un rappresentante dell’azienda, se scegli di apportare delle modifiche ad un logo e le modifiche sono rappresentazioni di concetti esterni che vuoi assecondare in qualche modo (Lego, Olimpiadi, Mondiali, Astronautica…etc etc), allora tutto fila liscio. Ma se nel TUO logo metti qualcosa che ancora rappresenta la TUA azienda, allora mi dici qualcosa in più di TE, qualcosa che in fase di studio del logotipo avevi pensato di non volermi comunicare.

Google poteva inserire molte cose al posto della L, avrebbe potuto stampare qualcosa che ricordasse quello per cui noi lo apprezziamo: la qualità dei risultati, la precisione e la gratuità delle ricerche… etc etc. Ha scelto un server.

I server di Google sono macchine su cui risiedono file e dati PUNTO. Noi possiamo interrogare quesi server ma i dati stanno lì. Se mi avessero chiesto di disegnare il logo per questa ricorrenza, avrei disegnato la Blasi che fà una query sulla home di Google (magari cobrandend Vodafone). Invece il logo l’ha disegnato Google e per come la vede lui, tu puoi fare le query ma lui ha i dati, lui E’ quei dati.

Sui server di Google (80.000 nel 2004 e già 450.000 nel 2006, oggi non sappiamo) c’è tutto il web in cache (se non ci sei non esisti), le tue mail, le tue foto, i tuoi gusti, le statistiche dei tuoi siti (se ne hai), quello che leggi, quanto guadagni con adsense e i siti che navighi (se ti sei scordato di disattivare Cronologia Web, che per la cronaca è attiva di default) e molto altro ancora.

Hai notato che il server è impacchettato?
Sì esatto, quello è il tuo regalo, il mio e un po’ quello di tutti. Auguri Google.

Per oggi voglio pensare che il motto di Google sia “Don’t be evil, I know what you are doing”, ma solo per oggi.

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Francesco ha scritto questo post il 29th settembre, 2008 | File Under SEO | -