Come funzionano Adwords e Adsense , la verità

Tutto il sistema advertising di Google, Adwords/Adsense, è basato su un quality score che viene determinato da un unico algoritmo. E’ sbagliato pensare che i due sistemi vivano di vita propria e per capire il funzionamento di uno bisogna conoscere bene anche l’altro.
L’idea diffusa è che gli advertiser di Adwords paghino solo in base a quanto sono disposti a spendere per click (il bid, la propria puntata) e che l’annuncio si piazzi in alto o in basso in base alla cifra puntata.
Errore, l’equazione “più paghi per click più in alto ti posizioni” è sbagliata, non tutela abbastanza Google. Poi ti spiego perchè.
L’altra idea diffusa è che i publisher di Adsense vengano pagati in percentuali fisse in base a quanto l’advertiser che ha creato gli annunci è disposto a pagare.
Errore, l’equazione “più caldo è l’argomento più soldi portano i click di Adsense” non è del tutto vera. Ora ti spiego perchè.
Ecco perchè tutto il sistema di Advertising di Google si basa su punteggi di qualità.
Google non può tutelare solo i propri clienti Adwords, quelli che pagano, deve garantire a tutti gli utenti una buona user experience. Il search su google deve essere sempre di qualità, sia che si tratti di risultati a pagamento che di quelli organici; in effetti io penso che fra ottimizzare una campagna PPC e posizionare un sito web non ci siano tantissime differenze.
Prova ad immaginare. Cerchi un Hotel a Roma su Google, escono 10 collegamenti sponsorizzati, il 3° cattura la tua attenzione. Parla di un sensazionale Last Minute, clicchi e vai sul sito dell’Hotel ma finisci nella home e ovviamente non trovi il Last Minute, rimani un po’ deluso e magari chiudi. Chiunque quando clicca su un link si aspetta di trovare approfondimenti nella pagina successiva.
La tua è stata una user experience negativa ed associ la tua “cattiva” esperienza a Google, che ti ha presentato in prima pagina un’annuncio che non corrisponde alle aspettative suscitate.
Google si è lasciato “comprare”, per qualche euro ha fornito un cattivo risultato ad uno dei suoi utenti: qualcuno la pagherà cara.
Sì hai capito bene, l’autore di quella campagna PPC dovrà pagare il massimo che ha puntato su “Hotel Roma”, perchè non ha ottimizzato il proprio annuncio e la landing page. Al contrario se il tuo annuncio e la landing page incontrano la soddisfazione degli utenti, Google ti farà spendere di meno, questi incentivi sono nel suo interesse.
Ecco perchè ottimizzare la campagna PPC significa pagare meno ogni singolo click e far fruttare al meglio gli investimenti online.
Qualcosa di molto simile avviene per determinare quanto Google deve corrispondere ai publisher Adsense per ogni click.
Come si ottimizza una campagna e come si migliora il quality score? Un modo te l’ho già spiegato nel post sui consigli per scrivere un buon annuncio Adwords. Altri suggerimenti li avrai nei prossimi post, promesso!
Francesco ha scritto questo post il 28th luglio, 2008 | File Under Advertising Online | -


























Vuoi pubblicare i tuoi post qui?
agosto 8th, 2008 a 10:32
Ciao,
bell’articolo. Ma hai una prova concreta di quello che dici quando affermi di “pagherai di più per un annuncio non ottimizzato”.
Ti spiego, perchè, erroneamente nell’aggiungere degli annunci in alcune campagne, mi sono accorto solo dopo una settimana di non aver fatto questa ottimizzazione. E mi non ho però notato differenze su un overpaying ne tantomeno rettifiche del caso.
Hai casi concreti?
agosto 8th, 2008 a 10:38
Ciao Seo in Abruzzo, grazie per i complimenti.
Certo che ho prove concrete, gestisco campagne PPC da svariate centinaia di Euro al giorno. Però capisco quello che vuoi dirmi.
Forse avrei dovuto dire che gli annunci ottimizzati si pagano meno che non è esattamente la stessa cosa.
In pratica ottimizzare l’annuncio (inserendo la key nel testo e nel titolo, ad esempio, ma ci sono tante altre attività) siginifica aumentare il ctr. Il ctr è un dato che modifica immediatamente il quality score, i vantaggi sono immediati.
L’anomalia che hai riscontrato è stata una cosa sporadica o hai potuto fare un’osservazione prolungata?
Ciao ciao
novembre 17th, 2008 a 06:16
[...] punteggi di qualità sui quali si basa il sistema di Advertising di Google (ne avevo già parlato qui). Proprio per questo motivo non posso evitare di spiegare in maniera preliminare che cosa sia lo [...]
maggio 6th, 2009 a 14:45
[...] Quando Google Adsense fu lanciato, gli utenti di Adwords non potevano ancora decidere di tenere fuori i propri annunci dalla rete dei contenuti. Questo comportava che annunci con bid molto alti finissereo anche nella rete dei contenuti e cioè sui siti degli affiliati Adsense. Non solo, a quei tempi, stando così le cose lo Smart Pricing non aveva ragione di esistere e infatti i pagamenti di Google erano stabiliti a percentuale e non su punteggi di qualità come avviene ora. [...]