Misurare
Immagine da qui: Billy Chasen ha creato l’app rigello per iPhone.

Prometeo

Prometeo (”colui che riflette prima”) è una figura mitica dell’antica Grecia, il titano figlio di Giapeto. In un mito poco conosciuto, Prometeo durante il sacrificio di un toro agli Dei, viene chiamato a far da giudice, su quali parti dell’animale spetteranno agli uomini e quali agli Dei.

Prometeo dalle membra dell’animale fece due mucchi, uno visibilmente più grosso, l’altro più basso e meno voluminoso. Entrambi celati sotto una coperta.
Lo scaltro Prometeo chiamò allora Zeus, e chiese a lui di decidere quale parte sarebbe spettata agli Dei. Zeus manco a dirlo (le divinità erano tutte un po’ svampite, ma questo è un’altro discorso) scelse il mucchio più grosso.

Il mucchio più grosso scelto da Zeus comprendeva ossa, intestini, grassi e la carcassa. Il mucchio più piccolo, tutte le carni commestibili e le pelli. Da allora, ad ogni sacrificio, agli Dei va la parte che si sono scelti.

E questo che centra?

Centra centra. Perchè in 10 righe hai scoperto che cominciare un post con un aneddoto è meglio che cominciare con delle scuse perchè sono 2 mesi che non posti sul tuo blog personale :D

E poi ti ho ricordato una volta in più che il dato quntitativo è importante ma lo è forse di più cogliere quello qualitativo e soprattutto, capirlo ed interpretarlo. Sul web raccogliere dati quantitativi e qualitativi, analizzarli, capirli, intrpretarli e prendere delle decisioni sensate sulla base di quelli si chiama Web Analytics.

Un post

A proposito di Web Analytics, ho cominciato un paio di settimane fa, sul blog di Adrias Online, una serie di 2 post su come cominciare con il piede giusto con Google Analytics. I contenuti sono davvero base, dalla posizione in cui inserire il codice, alla differenza fra un software di Web Analytics tag based ed uno log based. Dai primi filtri alla configurazione per un network SEO (tematica che affronterò nel prossimo post).

Un sito

Il sito di riferimento per chi vuole saperne di più, in italiano, è sicuramente quello di Marco Cilia, te lo dico senza troppi giri di parole GoAnalytics.info.

Un libro

Di libri su quest’affascinante disciplina ne ho letti molti e tutti molto pratici ed utili per mia fortuna. Ora ne sto leggendo uno in Italiano che trovo interessante al pari di altri titoli in lingua inglese ben più osannati.
Il libro è Web Analytics di Alessio Semoli. Il volume è didattico ma allo stesso tempo approfondito e correlato di osservazioni e riflessioni mai banali o scontate, di un professionista che opera in questo settore dagli albori della disciplina. Consigliato.

Un evento

L’evento che consiglio a chi vuole capire meglio la Web Analysis è il Rimini Web Marketing Event organizzato dagli amici/competitor di Titanka!. All’evento in programma all’interno del Sia Guest, sarà presente Avinash Kaushik Analytics Evangelist per Google e autore di un paio di best seller (non ancora tradotti in Italiano, ma ve ne consiglio ugualmente la lettura, ne vale la pena).

Misurate, misurate, misurate!

Francesco ha scritto questo post il 17th novembre, 2009 | File Under Web Analytics | No Comments -

Nuclear SEO

Ecco una storia interessante se ti occupi di web reputation.

A Giugno, in una serata di navigazione, mi sono imbattuto in Nuclear SEO. Grafica e nome intriganti, anche se un po’ radioattivi.
Non mi sono soffermato a leggere tutta la landing page, e qui sta la mia prima leggerezza, non solo, ho anche pensato di rilasciare sul web (via twitter) il mio personale commento (poco lusinghiero).
Ora, se fossi in piazza, non mi permetterei mai di commentare i gusti di un passante che ha un modo di vestirsi eccentrico, e credo che sul web debba essere lo stesso.

Quando a 17 anni un tizio mi parlò di ICQ, la presi nell’unico modo in cui potevo prenderla, con il mio solito entusiasmo e con il mio solito senso critico: “dirò solo quello che avrei il coraggio di dire anche nella realtà”. E così pensavo di poter evitare il sottile inganno del web che ti permette di tirare sassi pesanti da dietro un monitor.

Con Nuclear SEO ammetto di esser stato un po’ frettoloso, contattato dal cordiale Walter Brian Picciuti Losito, abbiamo concordato di rilasciare un commento dell’eBook, ma solo dopo averlo letto e così ho fatto. Qui sotto potrete leggere il mio parere in poche righe.

Non è che sia pentito della Twitta, poichè sono un po’ stanco di questo modo sensazionalistico di fare promozione online. Nuclear Seo, Extreme, Experience sono trasposizioni di un format “americano” che evidentemente funziona, ma che tradisce in partenza un contenuto che difficilmente sarà mai “estremo” per quanto valido (e appetibile). Almeno secondo me.

Di Walter Brian Picciuti Losito mi è piaciuto il modo di monitorare il suo prodotto, è intervenuto praticamente poche ore dopo la twittata ed è così che si dovrebbe fare.

Io credo che ci siano diversi tipi di SEO, ne parlavo 2 settimane fa con Fabio Sutto. Fra le tante sfaccettature di questa figura professionale c’è il SEO scrupolosamente Withe Hat, quello che lavora secondo le regole e raggiunge risultati durevoli nel medio lungo termine. C’è poi quello Black Hat, in grado di raggiungere risultati incredibili in tempi minimi ma con una durata variabile (tendente al breve termine).
Nuclear SEO, si rivolge a chi conosce già bene le regole del gioco e sta cercando dei modi originali per oltrepassarli. Credo che un SEO alle prime armi, con SEO Nuclear in mano rischierebbe il ban da Google in tempi record. Non è uno step by step.

Tuttavia se sai quello che stai facendo, e perchè lo stai facendo, Nuclear SEO può essere il passo successivo. Tecniche di link building originali e a volte bizzarre, come ottenere link da siti .gov e .edu ed altre chicche del genere per costruire una link popularity importante in tempi record, ma non certo un manuale SEO completo.

Sconsigliato: a chi sta imparando, o a chi si sta chiedendo cos’è la SEO (certe affermazioni ad efetto potrebbero fuorviare)
Consigliato: a chi ha fretta e vuol mettere la 5°

Francesco ha scritto questo post il 7th settembre, 2009 | File Under SEO | 5 Comments -

Realizzato in gran segreto fra Castel di Sangro e Sassocrovaro esce oggi nelle sale italiane, un po’ in sordina, “SEO Italia: The Big Deal“. Il film, costato alla Fox quasi 15 milioni di Euro, annovera nel cast attori di grossissimo spessore, che si sono calati nella parte di alcuni professionisti del web del nostro paese.

Alcuni numeri

25 elefanti impiegati nella scena “dentro googleplex”
876.980 twittate di Marco Ziero durante le riprese
98% del copione è praticamente testo duplicato
1 il criceto impiegato nella scena “come funzionava MSN live search”
10 i kg di frittura mista consumati da Massara durante la prima settimana di lavorazione
1.312 le volte che Michal Gawel ha citato Mourinho

Il Cast


Marco Ziero sarà interpretato dall’ex campione del Barcelona Luis Enrique, iniziato da Marco all’uso massiccio dell’iPhone.


Vin Diesel (vinte alcune resistenze iniziali) è Andrea Serravezza.


Keanu Reevs è Enrico Altavilla.


Nicolas Cage (dopo un rinfoltimento bulbare) è Alessio Sbrana.


Leonardo Pieraccioni è un Francesco Piersimoni un po’ meno simpatico.


Il pensionato Bill Gates si è prestato ad interpretare Marco Massara; Gates a fine riprese ha dichiarato: “frequentando Marco finalmente ho capito qualcosa di Motori di Ricerca”.


Lara Vedovato è interpretata da Ellen Page (già protagonista di Juno).


Michal Gawel è interpretato da Dolphlun Dgren, lo ricorderete per la cruenta parte di Ivan Drago in Rocky IV.

Ok, spero non ci sia bisogno di specificare che è uno scherzo :D

Per concludere degnamente l’estate, ho pensato di scrivere un post “leggerino” , poi da Settembre si ricomincerà con le cose toste (ho già 3/4 post schedulati, in versione ultra-beta però, abbiate pazienza) e il blog di Adrias Online dopo i primi 3 post (è online da ieri), ne promette delle belle.

Concludo dicendo che in qesto post avrei voluto citare molte altre persone e tanti altri validissimi colleghi, ma la mia sommaria abilità di fisionomista (seppur aiutato da Claudio) mi ha convinto a tagliare il più possibile.
Spero non si sia offeso nessuno, le vostre foto le ho trovate su Google Images, posso eliminarle (non da Google ma dal mio blog) o sostituirle.

Buon fine Agosto!

Francesco ha scritto questo post il 28th agosto, 2009 | File Under Idee | 18 Comments -

… poi Google decise che si poteva fare di meglio.

Premetto che: deciso a superare l’incombenza dell’overflow information, ho pensato di fissare su mappe concettuali alcune conoscenze a zonzo nella mia testa. Dallo schema “how search engine works” condivido qualche passaggio, che spesso diamo per scontato ma che, sono sicuro, sarà utile a chi è più giovane in questo mestiere.

Precision & Recall

Quando compiamo una ricerca su un qualsiasi motore di ricerca, fondamentalmente rientriamo in una di queste tre categorie: Informational (documenti o informazioni desumibili anche in SERP, notoriamente l’80% delle ricerche ricadono in questa voce), Navigational (navigazione siti web), Transictional (ricerca di servizi web). Google a seconda del tipo di ricerca, propone determinate SERP, non interpretando la volontà di chi interroga, ma desumendola dal tipo di query.

Qualsiasi motore di ricerca, anche quello interno a un sito - so che è difficile non pensare a Google, ma fate uno sforzo, esistono anche altri motori - fornisce dei risultati valutabili per precision & recall.
Precision è il grado di pertinenza della lista dei risultati proposti con la query effettuata dall’utente. La pertinenza può andare dal “pattern matching”, caso in cui lo spider trova delle pagine che contengono una corrispondenza precisa con la query, a risultati che sfiornao soltanto l’argomento.

Precision= il rapporto fra il numero dei documenti rilevanti recuperati e il totale dei documenti rilevanti della raccolta.
Recall= il rapporto fra il numero dei documenti rilevanti recuperati e il totale dei documenti della raccolta.

Stemming

Chi ha nel proprio sito web un motore di ricerca interno, sa che dovrà scegliere quale bilanciamento fra Recall e Precision adottare. Semplificando molto è possibile affermare che quando il motore adotta un sistema di automatic stemming, se questo è debole, i risultati avranno una minore recall e una maggiore precision.

Lo stemming espande la query individuando documenti che non solo contengono la key digitata dall’utente ma anche parole derivate, con la stessa radice o semanticamente affini. Lo stemming è la capacità dell’algoritmo di formulare diversi termini partendo da una data radice (stem). Definizione non enciclopedica, ma che rende l’idea di questo concetto applicato al nostro settore.

Lo stemming viene utilizzato durante il processo di parsing delle pagine web, quando il crawler separa il testo dal codice, e i termini vengono riconosciuti per la loro radice. In questa fase cartone, cartoncino e cartonato vengono associati al concetto di carta.

In assenza di stemming probabilmente i risultati restituiti saranno solo quelli contenenti pattern matching con la key di ricerca.

Google inizialmente non implementò lo stemming, proprio per la sua peculiarità di basare il ranking non tanto sui contenuti on-page ma piuttosto sui link in entrata, ricordate l’Hyper Search di Massimo Marchiori?
Dal 2003 Google ha scelto la via dell’automatic stemming, per aumentare significativamente il numero dei risultati potenzialmente interessanti, possiamo dire che questo processo fu idealmente ultimato con l’implementazione del Phrase Rank nel 2006.

Algoritmi

I motori di ricerca possono adottare diversi algoritmi per ordinare i risultati richiesti dall’utente. Due dei più semplici ad esempio sono le classifiche per Meta Dati, o per Thesauri - il nome che si usa per indicare una collezione di termini priva di definizioni che hanno in comune fra loro degli aspetti onomasiologici cit. Wikipedia -.

Ovviamente l’algoritmo più efficente è  senz’altro quello di Google, ma non ho certo la presunzione di potervi spiegare le variabili che incidono sull’algoritmo Google.

Nel Web Semantico

Il web semantico potrà migliorare e forse superare il concetto di precision & recall. Ma del resto a chi potrebbero interessare i risultati oltre la decima pagina? Gli addetti ai lavori, e io sarò uno di quelli, potranno certo rallegrarsi che anche dopo la 20° pagina i risultati mostrano un’alta pertinenza, ma a chi altri potrà interessare? La user experience e la percezione della qualità nelle primissime pagine, è il core della ricerca in Google, e forse questo è alla base del raffreddamento di Google nei confronti del web semantico, a favore del wiki, ad esempio.

Del resto una delle poche parvenze del web semantico non viene rilevata solo nel recente Google Squared?

Per concludere.
Per ciò che mi riguarda (ma credo che altri siano o saranno presto nella mia condizione), attraverso un uso sistematico di ToolBar, Analytics, Adsense, Adwords, Gmail, WikiSearch e Google Reader, oggi Google mi conosce così bene per darmi risultati inerenti anche senza il web semantico. Google mi conosce meglio di mia mamma, semantica o no.

Francesco ha scritto questo post il 23rd luglio, 2009 | File Under SEO, Usabilità | 3 Comments -

Sono stato

Venerdì 6 Maggio sono stato ad un’incontro organizzato da Extrategy e Club Marche IT. L’evento ospitato dalla Facoltà di Economia di Ancona trattava i temi dell’Enterprise 2.0 e delle opportunità (e di alcuni rischi) che può portare il web 2.0 all’interno dell’azienda.

Fra i tanti partecipanti ho avuto il piacere di rivedere Luca Conti (139 giorni fuori casa nel 2008 secondo Dopplr, ve lo dico così, in esclusiva) e di conoscere di persona alcune “amicizie” socio-mediali. “Piacere mio” a: Andrea, Chiara (entrambi di AdMaiora) e Adriano Gasparri di Extrategy.

Sarò

Il 28 Maggio con tutta probabilità sarò al SEO Birra organizzato da quella mente di Enrico Altavilla. Bocciati tutti i domini suggeriti da me (Trappseo.de , SEOsete.it e seholich.edu) potete trovare maggiori informazioni sul vero sito ufficiale dell’evento: www.seobirra.it .
Se va tutto bene sarò a Milano dalla mattina e prenoterò una camera con Marco Ziero (tutto secondo tradizione).

Ci sto pensando

Già che il 28 sarò a Milano, forse forse vado a fare un saluto a quelli di SEO lab. Ho già partecipato ad un corso organizzato dalla gang di Micheal Gawel ed è stata un’esperienza da ripetere. Il programma di Play With ROI mi sembra stimolante, anche perchè affronterà l’attualissimo tema della promozione su Facebook, per cui: file under “da valutare”.

Sicuramente no

Nel 2007 ho partecipato al SEO Extreme di Madri e non mi è dispiaciuto affatto. Tuttavia cominicio ad essere un po’ insofferente nei confronti delle campagne marketing e delle landing page di Madri. Per carità, molto studiate ed efficaci, una comunicazione da manuale, ma troppo aggressiva per i miei gusti. Stanco di ricevre mail dagli oggetti allarmistici, quest’anno dico “no” (dopo essermi cancellato dalla newsletter).

Mi piacerebbe ma

Pinocchio ha il suo Grillo Parlante, io ho Marco Ziero! Il “figlio del presidente” mi ricorda ogni giorno che dovrei esserci al SEOpqr, foss’anche solo per dimostrare sul campo le mie più volte sbandierate doti di calcettista (ci sarà un match fra SEO prima di cena). Tuttavia fra la sgaloppata e la Birra, scelgo la SEO sbevazzata (anche perchè prenderò con un viaggio 2 eventi). Non mi vedrete al SEOpqr, ma solo perchè gli impegni familiari m’impongono di “razzionalizzare” le uscite.
Ad ogni modo evento consigliatissimo, mancherò solo io probablmente!

Ho incontrato

Ultimo ma non ultimo, la settimana scorsa ho avuto modo di conoscere Francesco Astolfi (di Tui.it) e di rivedere Luca Bove (di Im Evolution). Ho trascorso 2 piacevoli coffe break con persone molto preparate, anche in questo caso “Piacere mio!”.
(i soggeti nella foto non sono reali)

Ho dimenticato di linkare qualcuno?

Francesco ha scritto questo post il 19th maggio, 2009 | File Under Appuntamenti | 4 Comments -